Anno nuovo e avventure nuove per Loris de Lazinet che non perde tempo per portare a termine i suoi sogni nel cassetto!
L’ascensione odierna alla Rosa dei Banchi, certo non costituisce una prima invernale che posso immaginare sia già stata realizzata in tempi passati dai mitici Don Pierino Balma e Giulio Bausano, con avventure e scarsi mezzi che non mi risulta siano riportati nemmeno nelle memorie di Don Pierino. Penso però di non sbagliare dicendo che la traversata integrale, invernale, in solitaria dalla Cima delle Fontane m.3168 fino alla vetta della Rosa dei Banchi m.3164 costituisca una prima assoluta.
Considerato l’impegno della traversata, non certo banale, mi sento quindi di complimentarmi con Loris per la dedizione alla valle Soana ed anche per le belle immagini che delizia tutti quanti noi, lettori del sito della valle Soana! Grazie Loris, complimenti sinceri!
Era l’estate del 2001, quando per la prima volta a dodici anni, accompagnato da mio padre, scalai il mio primo 3000…chissà se oggi quel bambino si sarebbe riconosciuto, in inverno, da solo, a farsi strada su una cresta che fa invidia ai Lyskamm. Quante volte a tavola con gli amici, o nei miei pensieri immaginavo la vetta della Roeze innevata, quanti progetti per tentarne la salita, e quanti notti insonni immaginando come dovesse essere lassù, tra le immense cornici di neve, e gli strapiombi.
Ore 5 de mattino, Piamprato piena di turisti che dormono, e la mia pila si fa strada verso il Bec, le stelle cadenti mi danno conforto, e l’alba mi avvisa che sarà una giornata indimenticabile. Arrivo in punta alle Fontane, e mi appresto a batter traccia su questa pala tanto impervia quanto bella, fino ad urlare di gioia alla vista della croce..non dimenticherò mai la sensazione di essere quassù, sulla regina della valle Soana e di Champorcher, in pieno inverno.



























