Domenica 22 giugno la suggestiva cornice medievale della Chiesa di San Giorgio a Valperga ha ospitato un appuntamento di grande intensità emotiva nell’ambito della rassegna promossa dall’Associazione Amici di San Giorgio. Protagonisti del pomeriggio il Duo Cotto-Hagiu, con Fabrizio Cotto alla voce e chitarra e Livia Hagiu al violino e alle percussioni, interpreti di un raffinato viaggio musicale dedicato ai grandi cantautori italiani.
Davanti a un pubblico numeroso, circa 140 persone, i due musicisti hanno proposto un percorso attraverso le canzoni che hanno segnato la storia della musica d’autore italiana. In scaletta brani celebri come: Il cielo in una stanza, Un malato di cuore, Un chimico, El purtava i scarp de tennis, Lugano addio, Agnese, Prospettiva Nevskij, Io che amo solo te, Tante gocce, Fiume Sand Creek e Un matto, ai quali si sono aggiunti nel bis Canzone dell’amore perduto e La radio.
L’intesa tra Fabrizio Cotto e Livia Hagiu si è rivelata uno degli elementi più apprezzati del concerto. La chitarra e la voce di Cotto, unite al suono delicato e avvolgente del violino di Hagiu, hanno dato nuova luce a brani conosciuti e amati dal pubblico, conferendo originalità e freschezza anche alle interpretazioni più note.
Particolarmente efficace la scelta di Fabrizio Cotto di introdurre ogni canzone con brevi racconti e riflessioni, accompagnando gli ascoltatori all’interno dei temi affrontati dagli autori. Dall’intensità amorosa di Il cielo in una stanza e Io che amo solo te alle atmosfere poetiche e malinconiche di Canzone dell’amore perduto, dalla riflessione esistenziale di Un malato di cuore e Un chimico alle pagine di impegno civile raccontate in Fiume Sand Creek, dedicata al massacro degli indiani d’America.
Le canzoni hanno dato voce ai più deboli, agli emarginati e ai dimenticati della storia, come accade nei personaggi di Un matto e nelle vicende umane raccontate da Fabrizio De André, ma anche alle speranze, ai sentimenti e ai cambiamenti di un’intera generazione evocati da Guccini, Jannacci, Paoli e dagli altri grandi cantautori presenti nel programma.
Molto calorosa la risposta della sala. Lunghi applausi hanno accompagnato l’esibizione dall’inizio alla fine e, al termine del concerto, il pubblico ha richiesto a gran voce il bis. I musicisti hanno così regalato ulteriori emozioni con Canzone dell’amore perduto e La radio, accolte da nuovi e prolungati applausi.
Significativa anche la presenza di spettatori più giovani, che hanno seguito il concerto con attenzione e interesse, a conferma di come la grande canzone d’autore italiana continui a parlare anche alle nuove generazioni.
L’evento ha trasformato ancora una volta la Chiesa di San Giorgio in un luogo privilegiato di incontro tra musica, poesia e memoria collettiva, esaltando il fascino delle sue mura medievali e creando un’atmosfera di rara partecipazione emotiva.
Prossimo appuntamento: sabato 28 giugno alle ore 18.00, sempre nella Chiesa di San Giorgio a Valperga, con l’Ensemble Fiati della Banda Musicale Città di Ivrea, impegnato in un programma dedicato a Mozart e Beethoven, realizzato in collaborazione con l’associazione LeMus di Ivrea. Un nuovo evento che si preannuncia di grande interesse per gli appassionati della musica classica.