Ciao Franco l’ultimo vero “pratan” a cura di Diego”


​Ciao Franco,
​Per un’intera generazione di giovani valsoanini non sei stato solo

l’autista della SATTI, ma il custode dei nostri viaggi. Ci hai scortati su e giù per la Valle, tra le medie e le superiori, quando la corriera era ancora quella grande, quella che sembrava occupare tutta la carreggiata e che profumava di casa.
​Ti ricordiamo il giovedì, giorno di mercato, quando il bus si riempiva di vita e di fatiche: ti vedevamo lì, sempre pronto ad aiutare i pensionati a caricare gli scatoloni con le galline appena comprate o a sollevare le borse della spesa, pesanti e ingombranti, per le anziane signore della valle.
​E poi c’eravamo noi, i ragazzini delle ultime file. Ti abbiamo fatto disperare con i nostri cori gridati a squarciagola, trasformando ogni ritorno a casa in una bolgia, tra risate e quel baccano che metteva a dura prova la tua pazienza, mentre tu, imperturbabile, tenevi gli occhi fissi sulla strada.
​Hai dominato quel serpente d’asfalto che si snoda tra i nostri monti in ogni condizione possibile. Ti abbiamo visto montare le catene sotto nevicate che oggi sembrano leggenda, o percorrere con fermezza le piste provvisorie nel fango, attraversando il torrente quando l’alluvione aveva tentato di portarsi via tutto.
​Il tuo amore per Piamprato e la tua dedizione al lavoro erano un tutt’uno: nulla poteva fermarti. Anche quando la strada era sbarrata dalle slavine più alte, non ti arrendevi. Ti ricordiamo così: zaino in spalla, borse e torcia in mano, mentre passavi a piedi davanti alla fresa della Provincia per superare il blocco. Ti guardavamo sparire nel buio, un passo dopo l’altro, risalendo verso il Bairano, guidato solo dalla tua forza e dal richiamo della tua terra.
​Oggi se ne va un pezzo di storia, un esempio di dignità e di appartenenza. Se ne va l’ultimo vero Pratan.
​Buon viaggio, Franco. La tua valle non ti dimenticherà.