avrà vita breve. In tre anni si sono persi 2,2 milioni di metri cubi di ghiaccio
VALLE SOANA - Lo scorso 21 settembre 2026 la Società Meteorologica Italiana ha coordinato le misure di fine estate al ghiacciaio Ciardoney, in Valle Soana, con la collaborazione e la partecipazione di Iren Energia, Parco Nazionale Gran Paradiso, Università di Torino e La Sapienza-Roma, Arpa Piemonte e l'associazione Altra Quota, nel quadro delle campagne di osservazione della Fondazione Comitato Glaciologico Italiano.
«Come ci si aspettava, la carenza di neve primaverile e soprattutto il caldo estremo e prolungato dell'estate (la più calda in oltre un secolo sulle Alpi ma in generale in tutta Italia e l'Europa occidentale) ha determinato ingenti perdite di massa glaciale, equivalenti a una lama d'acqua di 3,17 metri nell'insieme del ghiacciaio, più del doppio della perdita media annua del periodo 1992-2025. Un bilancio tra i più sfavorevoli in 35 anni di misure, significativamente inferiore solo al caso della stagione 2021-22 (-4,00 metri) quando a pesare fu anche un innevamento invernale estremamente ridotto, e simile ai valori del 1997-98 e 2002-03. Analogamente, anche la fronte ha subito un ritiro marcato (25 metri) rispetto a un anno fa».
I dati confermano che, a causa del cambiamento climatico, il ghiacciaio della Valle Soana avrà vita breve. «All'attuale tasso di perdita di massa (che nel 2022-2026 è più che raddoppiato rispetto al primo decennio di misure, 1992-2002), è probabile che il Ciardoney non arrivi al 2040», confermano dalla Società Meteorologica Italiana, dati alla mano.
A tre anni dal precedente del settembre 2023, le Università di Torino, La Sapienza-Roma e Arpa Piemonte hanno condotto un nuovo rilievo con il drone per una valutazione delle perdite di massa più accurata rispetto a quanto possibile con le sole paline: in tre anni si sono persi 2,2 milioni di metri cubi di ghiaccio, corrispondenti a un deflusso di acqua in grado di riempire, in media, circa 250 piscine olimpioniche all'anno. Il rilievo ha anche permesso di aggiornare il dato dell'area del ghiacciaio: 0,428 chilometri quadrati, -7% rispetto al 2003, -48% dal 1988 e -72% dal massimo della Piccola Età Glaciale intorno al 1850.
Il report completo, sul sito della Società Meteorologica Italiana, è disponibile CLICCANDO QUI. Foto tratta dalla pagina Facebook della Società Meteorologica Italiana - Nimbus.
