Spinoza, la libertà di ogni giorno!
Ci sono momenti in cui mi chiedo quanto siamo davvero liberi. Non quando possiamo scegliere dove andare o cosa comprare, ma quando dobbiamo dire ciò che pensiamo, prendere una posizione, andare controcorrente. È proprio lì che la libertà diventa difficile: quando le nostre idee possono costarci un giudizio, un'amicizia o semplicemente il sentirci parte di un gruppo.
È una domanda che mi ha fatto tornare a Spinoza, un uomo vissuto più di tre secoli fa, ma sorprendentemente vicino alle nostre inquietudini quotidiane.
Baruch Spinoza pagò un prezzo altissimo per la propria libertà di pensiero. Le sue idee su Dio, sulla religione e sulle Scritture gli procurarono la scomunica dalla comunità ebraica di Amsterdam. Lasciò la città, visse modestamente e continuò a studiare e a scrivere. Nel Trattato teologico-politico sostenne un principio ancora attuale: una società è veramente libera quando permette alle persone di pensare e di esprimere ciò che pensano senza paura.
Non è difficile capire quanto questo riguardi anche noi. Succede quando evitiamo un'opinione per paura del giudizio, quando sui social seguiamo il pensiero dominante per non sentirci esclusi, quando preferiamo il consenso alla verità. Spinoza ci invita a fermarci, capire, ragionare. Non significa avere sempre ragione, ma avere il coraggio di mettere in discussione anche le nostre certezze.
La libertà, allora, non è soltanto poter dire ciò che vogliamo. È imparare a pensare con la nostra testa, anche quando è più facile seguire gli altri. E forse è proprio questa la domanda che Spinoza lascia a ciascuno di noi: quanto siamo disposti a pagare, ogni giorno, per essere veramente liberi?
Favria, 13.10.2026 Giorgio Cortese
Buona giornata. In ogni passo della giornata bisogna sempre armarsi con la forza della speranza! Felice martedì
13 ottobre 1307: in Francia vengono arrestati numerosi Templari, evento all'origine della loro drammatica persecuzione.
A tavola per la solidarietà: a Ozegna una cena per sostenere Nexum APS.
Venerdì 16 ottobre, al Palazzetto dello sport, il Lions Club Rivarolo Canavese Occidentale e il Comune di Ozegna promuovono una serata dedicata alla solidarietà
Il cibo non è soltanto nutrimento. È cultura, condivisione, convivialità, ma anche un diritto fondamentale. Ed è proprio questo il significato della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che si celebra ogni anno il 16 ottobre e che nel 2026 ha come tema «Innovare oggi per nutrire il domani». La FAO richiama l'attenzione sulla necessità di garantire a tutti un'alimentazione sufficiente, diversificata, sicura e nutriente, tutelando allo stesso tempo il pianeta.
Un messaggio che, a livello locale, si trasforma in un appuntamento concreto di solidarietà. Venerdì 16 ottobre, alle 20, al Palazzetto dello sport di Ozegna, il Lions Club Rivarolo Canavese Occidentale, con il Comune di Ozegna, organizza una cena solidale al Palazzetto dello sport di Ozegna, il cui ricavato sarà destinato a sostenere i progetti di Nexum APS di Favria, associazione impegnata nella promozione sociale e nel sostegno alle persone che ne fanno parte.
L'iniziativa nasce dalla volontà del Lions di affiancare concretamente Nexum e contribuire alla crescita delle sue attività. In questo momento le risorse raccolte serviranno in particolare a sostenere il percorso di lezioni di Feldenkrais, attività già avviata dall'associazione e pensata come ulteriore opportunità di benessere per gli iscritti.
Ma il progetto guarda anche al futuro. La crescita della rete di volontari potrebbe infatti consentire a Nexum di ampliare progressivamente le proprie attività, con nuove forme di sostegno, dall'ambito psicologico fino all'aiuto nella gestione delle pratiche e delle incombenze burocratiche.
«Dobbiamo piano piano crescere e fare in modo di conoscere più persone possibile, è il senso del progetto, perché più conoscenze, opportunità e collaborazioni riusciremo ad acquisire, maggiori saranno le possibilità di fare qualcosa in più».
E allora la cena del 16 ottobre diventa anche un modo semplice per fare squadra: Lions, Comune, associazioni e cittadini riuniti intorno a una stessa tavola, trasformando una serata conviviale in un aiuto concreto.
Il menù prevede antipasti e affettati, polenta concia, spezzatino, salsiccia, toma, frutta e caffè, con vino rosso e acqua inclusi. La quota è di 25 euro per gli adulti e 12 euro per i bambini.
Una cena, dunque, ma soprattutto un gesto di solidarietà. Perché dietro ogni piatto ci sarà la possibilità di sostenere un progetto e contribuire a farlo crescere.
L'appuntamento è per venerdì 16 ottobre alle 20 al Palazzetto dello sport di Ozegna. Partecipare significa stare insieme, mangiare bene e, soprattutto, fare del bene.
Giorgio Cortese
Chuck Yeager infrange il muro del suono.
Nei cieli della California, un pilota collaudatore compie un’impresa destinata a cambiare per sempre la storia dell’aviazione.
Quel 14 ottobre 1947, sopra il deserto del Mojave, il cielo americano diventò teatro di una straordinaria avventura. Ai comandi del piccolo Bell X-1, il pilota statunitense Chuck Yeager, veterano della Seconda guerra mondiale, si preparava a tentare ciò che nessun uomo aveva ancora compiuto: superare la velocità del suono in volo orizzontale.
Il velivolo venne sganciato da un bombardiere. Yeager accese il motore a razzo e iniziò la sua corsa nel cielo. La velocità aumentò rapidamente, mentre sotto di lui il deserto californiano diventava sempre più lontano.
Poi arrivò il momento decisivo: il Bell X-1 superò Mach 1, raggiungendo circa 1.127 chilometri orari, e arrivò a Mach 1,06.
Per la prima volta un uomo aveva volato più veloce del suono.
Fino ad allora nessuno sapeva con certezza che cosa sarebbe accaduto a un aereo in quelle condizioni. Gli esperimenti precedenti avevano mostrato quanto fosse difficile mantenere il controllo del velivolo. Quel volo dimostrò che la velocità supersonica poteva essere raggiunta e governata.
Dietro quei pochi minuti c’erano anni di studi, esperimenti e lavoro. Ma serviva anche un uomo disposto a rischiare. E Yeager arrivò all’appuntamento con la storia nonostante un incidente avvenuto pochi giorni prima: durante una cavalcata si era fratturato alcune costole. Il dolore non lo fermò. Per riuscire a chiudere il portello del Bell X-1, escogitò persino un semplice sistema di fortuna.
L'impresa venne inizialmente mantenuta segreta per motivi militari. Quando fu resa pubblica, Yeager divenne rapidamente un simbolo dell'aviazione moderna.
Quel volo aprì la strada ai caccia supersonici e a una nuova stagione di conquiste tecnologiche. Le conoscenze maturate in quegli anni sarebbero state fondamentali anche per le successive imprese aerospaziali e per la corsa verso lo spazio.
Quel giorno, però, non fu soltanto una vittoria della tecnologia. Fu anche la storia di un uomo che salì su un aereo sperimentale, accese un motore e decise di scoprire cosa ci fosse oltre ciò che fino ad allora sembrava possibile.
Forse è questo il senso più bello del progresso: non sapere già dove si arriverà, ma avere il coraggio di partire. Perché ogni nuova strada, prima di essere percorsa, è soltanto una domanda sospesa nel cielo.
Favria, 14.10.2026 Giorgio Cortese
14 ottobre 1066. Battaglia di Hastings: Guglielmo il Conquistatore sconfigge gli anglosassoni e conquista l’Inghilterra.
Buona giornata. La storia ci insegna che una giornata può cambiare molte cose. Anche nella nostra vita, a volte, una scelta apparentemente piccola apre una strada nuova. Felice mercoledì.
Le donne della terra.
Il 15 ottobre si celebra la Giornata Internazionale delle Donne Rurali, istituita dalle Nazioni Unite per riconoscere il ruolo fondamentale delle donne che vivono e lavorano nelle campagne, nelle montagne e nelle aree più lontane dai grandi centri.
Per generazioni, queste donne hanno coltivato la terra, allevato animali, custodito tradizioni, cresciuto famiglie e contribuito alla vita delle comunità. Un lavoro spesso silenzioso, ma indispensabile, che sostiene l’agricoltura, la sicurezza alimentare e l’economia dei territori.
Essere donna rurale significa spesso affrontare distanze, difficoltà e minori opportunità di accesso alla formazione, al credito e alla proprietà della terra. Per questo questa giornata non è soltanto una celebrazione, ma un invito a costruire condizioni più giuste, nelle quali talento, impegno e capacità possano avere le stesse possibilità di essere riconosciuti.
Le donne sono anche una presenza preziosa per mantenere vivi i piccoli paesi e le aree interne. Attraverso il loro lavoro custodiscono paesaggi, saperi antichi e tradizioni, ma allo stesso tempo portano innovazione e nuove idee.
La terra insegna che nulla cresce da solo: servono cura, pazienza e coraggio. E forse anche la nostra società può diventare più fertile quando riconosce, sostiene e valorizza ogni donna che, con le sue mani e il suo impegno, continua a far fiorire il futuro.
Favria, 15.10.2026 Giorgio Cortese
15 ottobre 1582. In alcuni Paesi europei entra in vigore il calendario gregoriano.
Buona giornata. Il tempo cambia il calendario, ma soprattutto cambia noi. Per questo ogni giorno merita di essere vissuto con attenzione, senza rimandare sempre a domani ciò che ci sta a cuore. Felice giovedì.
Forse: la parola che lascia una porta aperta.
Mi sono accorto che nella vita usiamo “forse” molto più di quanto pensiamo. Lo diciamo quando non sappiamo cosa succederà, quando aspettiamo una risposta, quando speriamo che qualcosa cambi. È una parola piccola, ma spesso dietro di lei ci sono decisioni, paure, desideri e aspettative.
“Forse” deriva dal latino forsit, legato a fors, cioè “sorte”, “caso”. Già nella sua origine, quindi, c’è qualcosa che sfugge al nostro controllo: ciò che potrebbe accadere, ma che ancora non conosciamo.
E forse la vita è proprio questo: un continuo incontro tra ciò che possiamo scegliere e ciò che non possiamo prevedere. Possiamo fare progetti, prendere strade, fare promesse, ma non possiamo sapere fino in fondo dove ci porteranno.
Per questo il “forse” non è soltanto una parola che esprime incertezza. È il modo con cui lasciamo aperto uno spazio al futuro.
Forse domani sarà diverso. Forse no. Ma intanto, quella parola ci impedisce di mettere un punto dove la vita ha ancora lasciato una virgola.
Favria, 16.10.2026 Giorgio Cortese
16 ottobre 1978. Karol Wojtyła viene eletto papa con il nome di Giovanni Paolo II.
Buona giornata. La vita spesso ci conduce verso strade che non avevamo previsto. Accogliere una novità con fiducia può trasformare un imprevisto in una nuova opportunità. Felice venerdì.
Lo tsunami di birra che travolse Londra.
Il 17 ottobre 1814, a Londra, una gigantesca botte della Meux Brewery cedette improvvisamente. Oltre un milione e mezzo di litri di porter si riversarono nelle strade del quartiere di St Giles, travolgendo case e abitanti. Otto persone morirono, tra cui tre bambini.
Ma il particolare più inquietante venne fuori dopo.
Un’ora prima del disastro, un dipendente aveva notato che una fascia di ferro del grande tino si era allentata. Lo aveva segnalato, ma il problema fu considerato non urgente. La riparazione sarebbe stata fatta “in seguito”.
Quel momento non arrivò mai.
La rottura provocò un effetto domino e Londra visse una delle più assurde tragedie della sua storia, passata alla cronaca come il London Beer Flood, l’alluvione della birra.
Più della quantità incredibile di birra, però, colpisce ciò che accadde prima: un segnale c’era stato, qualcuno lo aveva visto, ma nessuno aveva pensato che fosse davvero importante.
E forse è una lezione che vale ancora oggi: a volte il pericolo non arriva senza avvertire. Siamo noi a non riconoscere in tempo il valore di un piccolo segnale.
Favria, 17.10.2026 Giorgio Cortese
17 ottobre 1979. Madre Teresa di Calcutta riceve il Premio Nobel per la Pace.
Buona giornata. Dietro un grande riconoscimento ci sono migliaia di piccoli gesti compiuti nel silenzio. Anche noi possiamo rendere migliore una giornata semplicemente dedicando un po’ di attenzione a chi ci sta vicino. Felice sabato.
Il primo ministro assassinato: la fragilità del potere.
L’11 maggio 1812, all’ingresso della Camera dei Comuni, il primo ministro britannico Spencer Perceval fu ucciso con un colpo di pistola da John Bellingham, un uomo convinto di essere stato vittima di un’ingiustizia.
Perceval aveva 49 anni ed era al governo in un periodo difficile, segnato dalle guerre napoleoniche, dalla crisi economica e dalle tensioni sociali della rivoluzione industriale. Bellingham, dopo anni di rancore verso le istituzioni, decise di farsi giustizia da solo.
Fu arrestato e impiccato tre giorni dopo.
Perceval rimane l’unico primo ministro britannico assassinato mentre era in carica. Una piccola targa nell’Abbazia di Westminster ne conserva ancora oggi la memoria.
Bastò un colpo per fermare un primo ministro. Non bastò a fermare la storia.
Favria, 18.10.2026 Giorgio Cortese
18 ottobre 1922. Nasce la BBC, una delle più importanti emittenti radiotelevisive del mondo.
Buona giornata. Una voce può attraversare il mondo e arrivare dentro una casa. Anche una nostra parola gentile può raggiungere qualcuno più di quanto immaginiamo. Felice domenica.
Il “Black Monday”
Il 19 ottobre 1987 le Borse mondiali furono travolte da un crollo senza precedenti. A Wall Street il Dow Jones perse il 22,6% in una sola giornata, trascinando con sé i principali mercati internazionali.
In poche ore, la paura trasformò la fiducia in panico: tutti vendevano, perché temevano che gli altri vendessero. Un effetto domino che fece perdere miliardi di dollari.
Ma il Black Monday non parla solo di finanza. Anche nella vita quotidiana può bastare una paura condivisa per farci perdere lucidità: una voce, un problema, un momento difficile possono sembrare più grandi di quello che sono.
La lezione di quel lunedì nero è semplice: quando tutti corrono dalla stessa parte, fermarsi un momento può essere il modo migliore per non cadere.
Favria. 19.10.2026 Giorgio Cortese
19 ottobre 1987. Il “Black Monday” provoca un drammatico crollo delle borse mondiali.
Buona giornata. Ci sono giornate in cui tutto sembra andare storto, ma un momento difficile non racconta tutta la nostra storia. Anche dopo una caduta, possiamo ritrovare equilibrio e ripartire. Felice lunedì.
