Quel sabato sera, il nonno Mauro era seduto in cucina con la nipotina Silvia. Sul tavolo, un vecchio orologio ticchettava piano, come se volesse raccontare una storia.
«Nonno, perché stanotte dobbiamo cambiare l’ora? Il tempo non dovrebbe andare sempre alla stessa maniera?»
Mauro sorrise e le accarezzò i capelli: «Hai ragione, piccola mia. Il tempo continua a camminare sempre allo stesso passo, ma noi, due volte all’anno, proviamo ad adattare gli orologi alla luce del sole.»
Silvia spalancò gli occhi: «E perché lo facciamo?»
«In primavera arriva l’ora legale: spostiamo le lancette avanti di un’ora, per sfruttare meglio la luce delle sere. In autunno torna l’ora solare: le riportiamo indietro, seguendo l’orario che corrisponde meglio al ritmo naturale del sole.»
«Quindi, stanotte, dormiremo un’ora in più?»
«Proprio così! E domattina potrai restare un pochino di più sotto le coperte.»
Silvia rise felice, poi guardò il nonno con aria pensierosa.
«Ma allora, nonno, se spostiamo le lancette, possiamo anche tornare indietro nel tempo? Per esempio, a quando eri giovane?»
Mauro rimase un istante in silenzio. Poi le prese la manina e rispose dolcemente: «Magari fosse possibile, tesoro! Potrei rivivere tanti momenti belli e abbracciare ancora le persone che mi mancano. Ma il tempo non torna indietro. Possiamo soltanto custodire i ricordi e usare bene le ore che ci vengono regalate.»
Silvia gli si strinse al fianco: «Allora domani voglio usare la mia ora in più per stare con te!»
Il nonno la abbracciò, mentre l’orologio continuava il suo tranquillo ticchettio.
«È questa, Silvia, la cosa più bella: non importa se l’ora è legale o solare. L’importante è non lasciare passare il tempo senza dedicarne un po’ a chi amiamo.»
E così, prima di andare a dormire, nonno e nipotina prepararono insieme gli orologi per il cambiamento.
Ricordiamolo anche noi: domani, domenica 25 ottobre, torna in vigore l’ora solare. Prima di andare a dormire bisogna spostare indietro di un’ora le lancette degli orologi.
Il tempo non si può fermare né riportare indietro, ma possiamo riempire ogni sua ora di affetto, ascolto e piccoli gesti d’amore. Perché la vera ricchezza non è avere più tempo, ma sapere con chi condividerlo.
