Cirio si è fatto subito sentire a Roma specificando l’assurdità del via libera delle doppiette, visto che lo stambecco è già sterminato in Italia proprio a causa della caccia
GRAN PARADISO – Un peluche donato dal presidente Alberto Cirio al Consiglio regionale del Piemonte «chiude» anche politicamente il caos sulla revisione della legge sulla caccia proposta dal Governo: lo stambecco non tornerà tra le specie cacciabili, come invece aveva inizialmente previsto un emendamento.
Cirio si è fatto subito sentire a Roma specificando l’assurdità del via libera delle doppiette, visto che lo stambecco è già sterminato in Italia proprio a causa della caccia e salvato in extremis, non senza difficoltà, anche grazie al lavoro del Parco nazionale del Gran Paradiso.
«Lo stambecco è molto più di un simbolo delle nostre montagne – scrive il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco – è parte della storia, dell’identità e del patrimonio naturale del Piemonte. Oggi il presidente Alberto Cirio ha donato al Consiglio regionale un piccolo stambecco in peluche: un gesto simpatico, ma con un significato chiaro e condiviso. Dopo il dibattito delle scorse settimane, a difesa dello stambecco sono intervenuti insieme il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Ministro Francesco Lollobrigida. Il messaggio è chiaro: lo stambecco non si caccia».
