Nel mondo delle masche – Racconti ritrovati non è semplicemente una raccolta di storie: è un viaggio profondo nell’anima del Piemonte, un’immersione nelle pieghe più nascoste della memoria popolare, tra leggende, superstizioni e ricordi che hanno attraversato secoli di vita contadina. Al centro di questo universo incantato ci sono le masche, figure enigmatiche e affascinanti che, nel folklore piemontese, incarnano l’inquietudine e la saggezza della campagna. Non si tratta di semplici streghe: le masche sono presenze complesse, talvolta temute, talvolta rispettate, custodi di segreti antichi e depositarie di un sapere popolare che rischia oggi di scomparire. Ogni racconto è un ponte tra passato e presente, tra realtà e magia, e permette di incontrare queste figure così vivide e misteriose che sembrano emergere dalle ombre dei borghi e dei boschi piemontesi.
Il libro nasce dall’incontro di tre autori appassionati: Wilma Basolo, Marina Panero e Ivo Chiolerio. La loro storia è curiosa e moderna: tutto ha avuto inizio su Facebook, nel gruppo “Nel mondo delle masche”, dove la passione per le leggende locali ha fatto incontrare anime affini. Durante il periodo buio del COVID-19, tra isolamento e giorni interminabili, hanno cominciato a scrivere racconti e a condividerli tra di loro, quasi per resistere insieme alla solitudine e alla monotonia della quarantena. Questi scambi, inizialmente piccoli e privati, si sono lentamente trasformati in un progetto ambizioso: raccogliere le storie e dare loro forma, trascrivendole con cura, rispettando la voce degli anziani e l’autenticità dei racconti.
Il primo volume, Nel mondo delle masche – Dal Canavese, Roero e ritorno (2022), ha superato le più rosee aspettative. Gli autori hanno percorso borghi e paesi, da Pavone a Ponte, da Frassinetto a San Benigno e San Giorgio, scoprendo che ogni luogo custodiva le sue masche, le sue storie e le sue leggende. Ogni incontro è stato fonte di nuova ispirazione: racconti tramandati oralmente, custoditi gelosamente nella memoria degli anziani, che ora trovano finalmente voce sulla carta. Queste storie rivelano un Piemonte diverso, lontano dai circuiti turistici, fatto di piccole comunità che ancora portano con sé il respiro di un tempo antico, sospeso tra fatica quotidiana e saggezza popolare.
Racconti ritrovati nasce dal desiderio di ampliare questo patrimonio, raccogliendo storie inedite di amici, appassionati e testimoni diretti. Qui le masche diventano ancora più vive, perché raccontate non solo dagli autori, ma anche da chi le ha conosciute, temute o ammirate. Ne emerge un mosaico di esperienze e di voci, un omaggio alla tradizione orale che ha sostenuto la memoria di generazioni. Le storie, vere o presunte tali, trasmesse di bocca in bocca, rappresentano un gesto d’amore verso la memoria del territorio: preservare ciò che altrimenti sarebbe destinato a scomparire. In queste pagine, leggere significa custodire la storia, contribuire a mantenerla viva, permettendo alle masche di continuare a camminare tra le case e i boschi del Piemonte, anche quando gli ultimi testimoni non ci saranno più.
Il libro non si limita alla dimensione narrativa: è pensato per coinvolgere anche i più piccoli. I disegni di Ilaria Gaggetta, figlia di Marina Panero, rendono ogni racconto visivamente affascinante, consentendo a bambini e adulti di immergersi in un mondo in cui il confine tra realtà e magia è sottile e affascinante. I testi, brevi e armonici, sono studiati per essere letti in momenti di calma, magari davanti al camino o al termine di una giornata, permettendo una pausa dal quotidiano per respirare storie di tempi passati. Non si tratta di fiabe classiche, ma di racconti popolari autentici, impregnati dei sapori, degli odori e dei suoni della campagna piemontese. Leggerli è come tornare bambini, sentire l’eco dei borghi antichi, percepire la presenza silenziosa delle masche che osservano dagli angoli più nascosti dei vicoli o dei boschi.
Un elemento fondamentale del libro è il rigore culturale e storico con cui è stato curato. Edito dalla casa editrice Atene del Canavese, il volume non è solo una raccolta di storie: rappresenta un lavoro di recupero della memoria popolare, un documento prezioso che racconta un mondo che lentamente scompare. Le masche non sono soltanto personaggi fantastici: sono simboli di un’epoca, di una società, di una sensibilità antica che merita di essere conosciuta, preservata e ricordata. Ogni racconto è uno specchio di paure, sogni e rituali di una comunità contadina che, pur trasformandosi, mantiene viva la sua identità attraverso la memoria e la narrazione.
In definitiva, Nel mondo delle masche è una celebrazione della tradizione piemontese, della memoria collettiva e dell’arte del racconto. È un libro capace di affascinare chiunque ami le leggende, il mistero e la bellezza dei borghi del Piemonte, ma anche chi desideri riscoprire un mondo di valori, emozioni e storie che ancora oggi parlano al cuore di chi le ascolta. Leggere queste pagine significa entrare in contatto con un patrimonio unico, fatto di paura, meraviglia e rispetto, e comprendere che, tra le masche e le persone che le hanno ricordate, la magia è ancora viva. È un invito a guardare oltre la superficie del quotidiano, a scoprire ciò che si cela dietro le ombre dei boschi e dei vicoli, e a riscoprire l’incanto nascosto nella storia e nelle leggende del Piemonte.