La strada è di tutti. La responsabilità è di ciascuno. Conferenza Unitre Cuorgnè a cura di Giorgio Cortese

Mercoledì 21 gennaio, nella comoda Sala della Trinità di Cuorgnè, l’Unitre ha

ospitato la conferenza del Comandante della Polizia Locale di Cuorgnè con la partecipazione della dottoressa Linuccia Amore, dedicata alle novità del Codice della Strada introdotte tra il 24 dicembre 2024 e il 2025. Un incontro molto partecipato, sentito e concreto, che ha unito l’aggiornamento normativo a una riflessione profonda sul valore della sicurezza, della responsabilità e del rispetto reciproco.
Il Codice della Strada non è soltanto un insieme di regole tecniche: è una grande raccolta organica di norme che disciplinano la circolazione di pedoni, veicoli e animali sulle strade pubbliche. Nato come decreto legislativo il 30 aprile 1992 ed entrato in vigore nel 1993, è stato costantemente aggiornato per adeguarsi alla normativa europea e alle esigenze sociali che cambiano nel tempo. Ogni legge nasce infatti da un bisogno reale, da un problema concreto che la società chiede di affrontare. Anche il Codice della Strada è il frutto di questa evoluzione continua, con l’obiettivo di rendere la circolazione più sicura, più ordinata e più sostenibile.

Le finalità principali del Codice sono chiare: la sicurezza stradale, la tutela della salute delle persone e la tutela dell’ambiente, promuovendo una mobilità sostenibile che riduca l’inquinamento e migliori la qualità della vita. La strada è intesa come spazio pubblico condiviso, destinato alla circolazione di tutti: pedoni, conducenti, ciclisti e animali. Per questo motivo il Codice riguarda ciascuno di noi, ogni giorno, in ogni momento in cui ci muoviamo nello spazio pubblico.

In questo contesto si inserisce il ruolo della Polizia Locale, che svolge un servizio di polizia stradale fatto di prevenzione, controllo e accertamento delle violazioni, ma anche di educazione e informazione. L’attività nelle scuole, la sensibilizzazione dei più giovani, i controlli sul territorio, la gestione della viabilità nei cantieri e negli incidenti stradali, la regolamentazione della circolazione attraverso le ordinanze comunali: tutto concorre a rendere più sicuro l’ambiente in cui viviamo.

Le novità introdotte con la legge del 13 novembre 2024 n. 177 hanno rafforzato ulteriormente questo sistema, rendendo più severe le sanzioni per i comportamenti più pericolosi e introducendo strumenti più efficaci per prevenire gli incidenti. Tra questi, la sospensione breve della patente per le infrazioni più gravi, legata anche al punteggio residuo sulla patente, che vuole colpire soprattutto le condotte di guida irresponsabili e ripetute. L’uso del cellulare alla guida, il mancato rispetto delle precedenze, il passaggio con il semaforo rosso, la guida contromano, l’eccesso di velocità e la mancata distanza di sicurezza sono oggi tra le principali cause di incidenti gravi e mortali.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla tutela delle persone con disabilità, con l’estensione dal 1° gennaio 2025 della possibilità di parcheggiare gratuitamente negli stalli blu su tutto il territorio nazionale quando quelli riservati sono occupati, e con l’inasprimento delle sanzioni per chi utilizza impropriamente gli spazi a loro destinati. Parcheggiare su uno stallo per disabili senza averne diritto non è solo una violazione: è una mancanza di rispetto verso chi ogni giorno affronta difficoltà reali per muoversi, lavorare, curarsi e vivere la città.

Un altro tema centrale è stato quello della mobilità sostenibile, con il crescente utilizzo di biciclette, monopattini elettrici e veicoli a basso impatto ambientale. Il monopattino, oggi a tutti gli effetti un veicolo, è soggetto a regole precise: casco obbligatorio, limiti di età, illuminazione, divieto di trasporto di passeggeri e rispetto delle regole di circolazione. Anche in questo caso, la sicurezza non è un optional ma una necessità.

I numeri degli incidenti stradali, purtroppo, continuano a crescere. Dietro ogni statistica ci sono persone, famiglie, vite spezzate. L’auto è a tutti gli effetti un’arma impropria: guidarla richiede lucidità, attenzione e rispetto delle regole. Mettersi al volante significa assumersi una responsabilità verso sé stessi e verso gli altri.

In questo percorso di vigilanza e servizio si inserisce la figura di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale. Martire, simbolo di coraggio, fedeltà e sacrificio, San Sebastiano rappresenta l’ideale di chi, ogni giorno, svolge il proprio lavoro con dedizione, spesso tra critiche e incomprensioni, ma sempre con la consapevolezza di essere al servizio della Comunità. La sua figura ricorda che il dovere non è mai un peso, ma una scelta di responsabilità verso il Bene Comune.

La strada non è solo asfalto: è il luogo dove si incontrano le nostre vite. È il percorso che ci conduce al lavoro, a scuola, in ospedale, a casa. È lo spazio dove convivono fragilità e fretta, distrazione e attenzione, egoismo e solidarietà. Le nuove norme non chiedono soltanto di rispettare un limite o di pagare una sanzione, ma invitano a cambiare mentalità, a rallentare quando il mondo corre troppo, a fermarsi quando qualcuno ha bisogno di passare, a ricordare che la sicurezza non è mai solo personale ma sempre collettiva.

La strada è di tutti. La responsabilità è di ciascuno.