Franco Chiapetto alla Costa Doccia (localm. Cohta Dòchi) da Pineri

Valle Soana, Ronco canavese. Nel prezioso libro di G. Jervis “i tesori sotterranei dell’Italia” che mi imprestò tempo fa l’Amico Bruno si cita una miniera di rame del Torchione all’imbocco del Vallone di Canaussa, ecco conosco bene la zona ma da quelle parti il nome “torchione” non l’ho mai sentito, però proprio nel vallone di facciata un’alpe che da anni non ci passo mi ricorda questo nome, l’Alpe Torcion, forse è ora di rifarmi un giro da quelle parti si sa mai che abbiano fatto un po’ di confusione o ci siano due posti omonimi, nel mentre ne approfitto per una salita alla Costa Doccia 1492m, il nome pare strano ma è solo l’italianizzazione, Doccia in provenzale significa “condurre” e seguendo questa bella “Cohta Dòchi” ripida ma con una spettacolare faggeta il percorso conduce al Pianoro del Sionei. Da Pineri 928m salgo in solitaria passando per l’Alpe Bosa 1017m all’Alpe Torcion 1046m, una traccia mi porta verso il Rio Caticomba, oltre al Rio ci sono un paio di miniere,c’è parecchia acqua, attraverso il Rio e dò un’occhiata, non mi sembrano molto profonde ma bisognerà tornarci in un periodo piu’ secco, chissà che non ce ne siano altre nei paraggi. Torno un tratto indietro e poi risalgo la ripida faggeta fino ad arrivare sulla Cresta e da li alla Quota 1492m della Costa Doccia. Scendo su tracce comosciare sul versante Fattinairi e sotto incrocio il sentiero che scende dal Sionei a Combrat 1020m e da li torno a Pineri. Mattinata molto bella, Dsl 650m per Km 6,50