29 aprile – Giornata internazionale della danza Istituita dall’International Dance
Council dell’UNESCO nel 1982, la Giornata Internazionale della Danza si celebra in tutto il mondo il 29 aprile, con l’obiettivo di valorizzare i luoghi della comunità come spazi di incontro, alla riscoperta del potere aggregativo della danza. La danza è un’arte millenaria che esprime Emozioni e Racconta Storie. La parola deriva dal francese danse. La Danza è una forma d’arte espressiva che utilizza il movimento del corpo per Comunicare Emozioni, Idee e Storie. Si tratta di un’Arte Antica, presente in tutte le culture del mondo fin dalla Preistoria. Esistono infinite Forme di Danza, ognuna con le sue caratteristiche uniche, che riflettono la Diversità delle Culture in cui si è sviluppata. Le prime forme di Danza erano legate a Rituali Propiziatori, alla Caccia e alla Celebrazione di eventi importanti della vita come Nascite, Matrimoni e Raccolti. Con il passare del tempo, la Danza si è Evoluta, assumendo diverse forme e significati in base alle diverse culture del mondo. Le origini precise della Danza sono incerte, ma si presume che sia nata in India circa 11.000 anni fa attraverso la scoperta delle incisioni di Bhimbetka, stato del Madhya Pradesh. Da qui, si è diffusa in tutto il mondo, assumendo forme differenti a seconda delle culture e delle epoche storiche. Gli studiosi ritengono che le Danze Africane abbiano mantenuto alcune caratteristiche dei balli più antichi.
Favria, 29.04.2025 Giorgio Cortese
Buona giornata. Certi giorni per me la speranza è una sfumatura delineata dai miei desideri. Felice martedì
Avvenne ieri: 29 Aprile 1848. Il politico e filosofo italiano Vincenzo Gioberti, dopo l’amnistia del 1846 di Carlo Alberto, fa ritorno a Torino dall’esilio a Parigi e Bruxelles
30 aprile – Giornata internazionale del jazz
Istituita nel 2011 a seguito di un’idea del pianista Herbie Hancock, la Giornata Internazionale del Jazz si celebra ogni anno il 30 aprile, allo scopo di ribadire l’importanza della musica jazz e il suo ruolo diplomatico “nell’unire le persone di tutti gli angoli del globoNon esiste una definizione universalmente valida del jazz, ma ce n’è una affascinante: è descritto come la “musica del momento”. I musicisti spesso si discostano dalle note, improvvisano e suonano ciò che sentono al momento. E così l’improvvisazione, le sincopi, gli elementi di chiamata e risposta e i ritmi eccentrici sono tra le caratteristiche più importanti del jazz. Inoltre, viene attribuito un valore altissimo alla diversità musicale: le regole della musica “classica” si adattano ai musicisti definendo una musica priva di regole. L’escursione nel jazz ha sempre qualcosa di sperimentale. Fin dall’inizio, i musicisti sono sempre stati aperti a idee nuove e stravaganti. Come ad esempio Miles Davis con il suo album Kind of Blue. Ai suoi esordi – intorno al 1915 a New Orleans – il jazz era inizialmente una fusione tra il blues degli schiavi afroamericani nel Sud degli USA e le varie influenze nazionali degli immigrati europei. Si cristallizzarono vari altri sottogeneri, come il Dixieland ed il Chicago jazz. Dopo gli anni 30′ iniziò a svilupparsi lo swing. A partire dagli anni Cinquanta, le cose si fecero piuttosto confuse, ad esempio con il bebop, il cool jazz, il gypsy swing, il latin jazz, il jazz rock, il fusion jazz e molto altro ancora. Il jazz si basa fondamentalmente sull’idea che la personalità del musicista possa plasmare un brano a suo piacimento. Il suono caratteristico di un musicista jazz creativo è individuale come una firma. Non esiste uno strumento univoco che rappresenti il jazz, soprattutto per i vari cambi generazionali che ha subito.
Favria 30.04.2025 Giorgio Cortese
Buona giornata. Certi giorni la speranza è simile a dei ponti che mi permettono di avanzare verso nuovi percorsi, a volte i ponti franano, ma quello che ha importanza chemi permettono sempre di andare avanti. Felice mercoledì.
Avvenne ieri: 30 Aprile 1803. Gli Stati Uniti acquistano il Territorio della Louisiana dalla Francia per 15 milioni di dollari, più che raddoppiando le dimensioni della giovane nazione.
Eccolo Maggio.
Eccolo Maggio piano piano piano con l’acqua in grembo e le mezzine in mano ebbene ben venga Maggio e Maggio è venuto. Eccolo Maggio che fa fiorir l’ortica se ci sono dei bimbi Dio li benedica ebbene venga Maggio e Maggio è venuto. Eccolo Maggio che fa fiorir le zucche date marito alle belle e anche alle brutte ebbene ben venga Maggio e Maggio è venuto. Eccolo Maggio che fa fiorire le pere a voi che chiedete da bere, ebbene venga Maggio e Maggio è venuto.
Favria. 1.05.2025 Giorgio Cortese
Buona giornata. A maggio ogni campo è rivestito d’erba, e ogni albero di foglie, e l’anno assume il suo aspetto più bello. Felice giovedì
Albero di Maggio
L’albero di maggio o del magio è un albero tagliato dal bosco che s’innalza nei villaggi in occasione di Caledimaggio, le varianti più comuni includono un palo di legno decorato, un alberello, fronde di albero o ghirlande attaccate di fronte alle singole case; in altri casi l’albero è portato di porta in porta; la credenza è che lo spirito dell’albero, che è benevolo, elargisca doni e fortuna; le manifestazioni recenti sono residui di un culto degli alberi ben più frequente in passato. L’albero di maggio è, secondo James Frazer, all’origine del gioco chiamato albero della cuccagna. In Inghilterra l’albero di maggio si chiama maypole, palo di maggio. In alcune regioni dell’Inghilterra si piantava un albero davanti a ogni casa e in Cornovaglia si decoravano porte e cortili di fronde, invece nel Nord dell’Inghilterra i ragazzi con canti e musica adornavano con fiori i rami del bosco tagliati a mezzanotte e la mattina seguente li appendevano alle case, si cantavano strofe recando ghirlande da appendere alle porte. In Inghilterra molti alberi piantati nei villaggi potevano restare piantati fino al successivo Maggio. In alcuni villaggi irlandesi si usava un cerchio inghirlandato, al cui centro pendevano due sfere rappresentati il sole e la luna. In Francia nella Mayenne i ragazzi chiamati Maillotins, andavano in giro e in cambio di soldi e bevande, piantavano un alberello o un ramo davanti alle fattorie. In Alsazia c’era un uomo in camicia bianca ma col volto nero di carbone che portava avanti a sé un grosso arbusto mentre altre persone ne portavano di più piccoli mentre uno reggeva una cesta nel quale si radunavano le offertw. A Bordeaux, il primo maggio, i ragazzi che abitavano nella medesima strada alzavano un albero di maggio inghirlandato e vi ballavano intorno per tutto il mese e lo stesso avveniva nei borghi della Provenza. In Russia per il Calendimaggio, era usanza tagliare una giovane betulla che poi addobbano con abiti femminili e fiocchi; la betulla è poi piantata davanti a una casa e lì rimane fino a Pentecoste, quando viene gettata in un fiume. In Svezia alla vigilia del Calendimaggio, in alcuni villaggi i ragazzi andavano in giro cantando preceduti da un violinista; se le offerte raccolte erano considerate buone, si lasciava un rametto fronzuto sopra la porta di casa; a maggio, ma anche a giugno, si piantano moltissimi pali di maggio detti majstanger e l’evento è celebrato con balli e canti intorno al palo. in alcuni casi, un abete veniva decorato per Calendimaggio e tenuto così fino all’anno successivo, quando era sostituito. In Germania a maggio esiste la tradizione dell’albero di maggio il Maibaum. In alcuni casi la cerimonia si svolgeva a mezz’estate quando si portavano rami verdi del bosco fin dentro le case, ma un grande palo o albero veniva piantato al centro del villaggio, spesso sfrondato e addobbato solo in cima, dove venivano poste cibarie da raggiungere con difficoltà, da qui si originerebbe il gioco dell’albero di cuccagna, quando non si avvertì più il culto degli alberi. La festa poteva avvenire a Pentecoste e se ne hanno notizie già dal XIII secolo. In Alta Baviera gli alberi di maggio, conifere prese dal bosco, si rinnovavano ogni tre, quattro o cinque anni e decorati con ghirlande bandiere e iscrizioni: importante era la presenza di un ciuffo verde sulla sommità, come segno di vitalità dell’albero stesso; inizialmente infatti era cambiato ogni anno dato che aveva lo scopo di portare lo spirito fecondatore della natura, che si rinnovava ogni primavera, tra la gente; quando questa credenza si perse, si prese a cambiare solo le decorazioni e poi bruciate l’anno successivo, vengono bruciate. Nei dintorni di Praga, si staccavano pezzi dai vecchi alberi di maggio alla fine dell’anno e poi venivano posti dietro alle immagini sacre in casa; a Calendimaggio i pezzi del vecchio albero venivano bruciati nel camino. Infine in Iatlia a Maggio nel Canavese le Abadie dei Giovani prima della rivoluzione francese ed oggi i coscritti in alcuni paese innalzano il magio.
Favria, 1.05.2025 Giorgio Cortese
Avvenne ieri avvenne. 1 Maggio 1519
A soli dodici anni dalla sua morte, durante il pontificato di papa Leone X, viene canonizzato San Francesco da Paola, l’eremita calabrese fondatore dell’Ordine dei Minimi.
Avvenne ieri: 1 Maggio 1851
Apre i battenti a Londra la “Great Exhibition”, considerata la prima esposizione universale, modello per le successive kermesse di cultura e industria che si sono succedute dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi.
Petricore.
Petricore che parola strana? Avete presente l’odore caratteristico che accompagna le prime piogge dopo un periodo di bel tempo? Non tutti lo sanno ma quel profumo ha un nome, ovvero petricore, o meglio nella versione inglese petricor, termine coniato dai due scienziati australiani, I. J. Bear and R. G. Thomas, che negli anni ’60 hanno studiato per primi il fenomeno, scoprendo che a causarlo è un mix di sostanze di origine batterica e di particolari oli prodotti dalle piante, che impregnano il suolo nei periodi asciutti. Durante i loro studi, scoprirono che durante il periodo secco certe piante essudano un composto oleoso, capace di inibire la germinazione dei semi, il quale penetra nel terreno e impregna le rocce. La pioggia, cadendo, scioglie e volatilizza questo composto, che insieme con altri, quali la geosmina, sempre parola greca composta da geo, terra e osmè odore, ed esempio odore di terro, muffo o fungo, a cui si deve l’aroma di terra, giunge al nostro naso. I due scienziati decisero di dare a questo aroma il nome di petricore, parola greca composta che significa letteralmente essudato della pietra, o se vogliamo dare un’aura romantica “sangue degli dèi”. Questo è il nome dell’aroma di terra, giunge al nostro naso. E poi, come se ci fosse un solo odore del genere. Questo odore varia a seconda di quale terra riarsa viene bagnata dalla pioggia! Un acquazzone in Canavese porta al naso e allo spirito qualcosa di molto diverso da un acquazzone in Liguria, o in altre regioni d’Italia e nel Mondo, insomma la nostra Terra ha profumi diversi. Questa parola senza storia ha tanta presa sul cuore perché ciascuno di noi ha in mente un’occasione, un momento in cui ha sentito un odore del genere: la parola in sé è vuota. Quando la udiamo, io penso a quella pioggia sul campo altri magari pensano alla pioggia nel pineto di D’Annunzio, ognuno la associa alle sue sensazioni e al suo bagaglio dei ricordi. Dopotutto, se esistesse una parola che significa “odore di cucina”, sarebbe una parola idiota, pur se in grado di evocare grandi sensazioni. Quale cucina? Dove? Quando? Se fosse una parola con una storia, cresciuta, per ipotesi, a Favria o Cuorgnè, avrebbe un qualche senso, potrebbe voler dire qualcosa. Ma in sé, no. E tale è lo stato del petricore. In realtà una parola che significa l’odore che promana dalla pioggia sulla terra riarsa non esiste. È un odore tanto meraviglioso quanto ineffabile, che solo una costruzione poetica tornita e raffinata può rendere. Pensare di poterlo rendere dicendo “petricore” è un’umana ingenuità.
Favria, 2.05.2025 Giorgio Cortese
Buona giornata. Nel buio della notte troviamo luce nei sogni, nel buio del giorno la troviamo nella speranza. Felice venerdì.
Avvenne ieri: 2 Maggio 1982
Nel corso della Guerra delle Falkland, il sottomarino nucleare britannico HMS Conqueror affonda l’incrociatore argentino General Belgrano: 323 i morti tra l’equipaggio.
Avvenne ieri: 2 Maggio 1997
Dopo 18 anni di governi conservatori, il leader del Partito Laburista Tony Blair diventa primo ministro del Regno Unito. A 43 anni, e il più giovane premier degli ultimi 185 anni.
Giornata mondiale per la libertà di stampa.
Il 3 maggio di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. La Giornata del 3 maggio è stata istituita dall’Assemblea generale in seguito alla raccomnadazione della Conferenza generale dell’UNESCO nel 1993 e coincide con l’anniversario della pubblicazione della Dichiarazione di Windhoek sul pluralismo e l’indipendenza dei media. La libertà di stampa è riconosciuta nella Dichiarazione universale dei diritti umani come diritto umano fondamentale all’articolo 19. La Giornata della Libertà di Stampa rappresenta per i governi l’occasione di riconfermare il loro impegno per promuovere e proteggere un’informazione libera e per i giornalisti e le giornaliste un momento di riflessione sulle questioni di libertà di stampa e di etica professionale. Per tutto il mondo il 3 maggio è il momento per ricordare i principi base della libertà di stampa, valutare la situazione mondiale, attivarsi per difendere i media che subiscono attacchi e commemorare le giornaliste e i giornalisti che hanno perso la vita nel corso del loro lavoro.
Favria, 3.05.2025 Giorgio Cortese
Buona giornata. Nella vita quotidiana ci sono quelle piccole cose, quelle piccole attenzioni, quegli sguardi, quelle parole nel momento giusto, nel modo giusto, che ci accendono la speranza. Felice sabato.
Avvenne ieri: 3 Maggio 1497. Consacrazione della Certosa di Pavia, gioiello architettonico voluto alla fine del secolo precedente da Gian Galeazzo Visconti, primo duca di Milano, in adempimento al voto della consorte Caterina.
Avvenne ieri: 3 Maggio 1939. Stalin nomina ministro degli Esteri Vjaceslav ichajlovic Molotov: diventerà famoso per la sigla del patto con la Germania nazista (Ribbentrop-Molotov) e per il ruolo svolto nei negoziati di Jalta.
Margaret Thatcher: la Lady di Ferro alla guida del Regno Unito
4 maggio 1979, il Regno Unito assiste a un evento destinato a cambiare il corso della sua storia politica: Margaret Thatcher, leader del Partito Conservatore, diventa la prima donna a ricoprire la carica di Primo Ministro. La sua vittoria alle elezioni generali segnò l’inizio di un’era di trasformazioni radicali, il cosiddetto “thatcherismo”, che avrebbe completamente cambiato l’economia e la società britannica. Dopo anni di crisi economica, scioperi e instabilità sotto i governi laburisti, Margaret Thatcher conquista il potere con una campagna incentrata su promesse di riforme liberali, riduzione del ruolo dello Stato e rilancio dell’iniziativa privata. Il suo slogan, “riportare la Gran Bretagna al lavoro”, fa subito presa su un elettorato deluso, sfiduciato e desideroso di profondi cambiamenti. Con una maggioranza di 43 seggi in Parlamento, i Conservatori mettono dunque fine a un lungo periodo di dominio laburista, aprendo la strada a politiche controverse ma decisive. Thatcher introduce subito tagli alla spesa pubblica, promuove la privatizzazione delle industrie statali e inaugura una linea dura contro i sindacati, culminata nello sciopero dei minatori del 1984-85. Il piglio deciso, che le valse il soprannome di “Lady di Ferro”, trasforma nell’arco di pochi anni il Regno Unito in una potenza economica moderna, ma attira anche forti critiche per l’aumento delle disuguaglianze sociali. Comunque la si giudichi, la sua resta un’azione indelebile sulla società inglese ed europea le cui conseguenze, nel bene e nel male, si fanno sentire ancora oggi.
Favria, 4.05.2025 Giorgio Cortese
Buona giornata. La speranza si alimenta con le quotidiane buone azioni. Felice domenica
Avvenne il 4 Maggio 1998. Theodore Kaczynski, noto come “Unabomber”, il terrorista statunitense responsabile dell’invio di pacchi bomba che provocarono 3 morti e 23 feriti, si dichiara colpevole, viene condannato a 4 ergastoli ma evita la pena di morte.
5 maggio 1821
Il 5 maggio 1821, sulla remotissima isola di Sant’Elena, sperduta nell’Atlantico meridionale, Napoleone Bonaparte spirò dopo sei anni di esilio, segnando la fine di un’era che aveva ridefinito le sorti dell’Europa e del mondo. La sua morte, avvenuta a 51 anni per un probabile cancro allo stomaco, chiuse il capitolo di un uomo che fu al contempo genio militare, legislatore visionario e figura controversa, e la cui influenza storica rimane indelebile a distanza di oltre due secoli. La scelta di un luogo di confino così isolato non fu causale ma voluta dagli inglesi i quali, memori della fuga dall’Elba, dopo averlo sconfitto nel 1815 a Waterloo, vollero sincerarsi che non potesse mai più tornare al potere. E qui l’ex imperatore, lontano dai campi di battaglia e dai fasti delle corti europee, trascorse gli ultimi anni di vita in solitudine e sotto sorveglianza costante. Le cronache dell’epoca lo descrivono mentre, indebolito ma ancora lucido, dettava le sue memorie, che ne avrebbero plasmato la leggenda. Perché Napoleone non fu solo un condottiero. La sua grandezza risiede nell’aver trasformato la Rivoluzione Francese e la sua violenta degenerazione in un sistema politico e giuridico duraturo. Il Codice Civile del 1804 rivoluzionò il diritto moderno, introducendo principi di uguaglianza che sono ancora oggi fondamenta di molti ordinamenti. Sul piano militare, le sue campagne dimostrarono un’audacia strategica che influenzò generazioni di generali. Napoleone incarnò, seppur perseguito con metodi autoritari, il sogno di un’Europa unita in un’unica visione strategica. La sua ambizione di centralizzare il potere e modernizzare le istituzioni si scontrò però con le resistenze nazionaliste, alimentando movimenti politici e culturali che avrebbero poi dato vita agli Stati moderni.
Favria, 5.05.2025 Giorgio Cortese
Buona giornata. L’avarizia è come il fuoco: più legna si mette e più brucia. Felice lunedì
Avvenne ieri: 5 Maggio 1901. A due anni dalla fondazione, il Milan Football & Cricket Club si aggiudica il suo primo campionato di calcio interrompendo la serie di vittorie consecutive del Genoa, superato in finale per 3 a 0.
Avvenne ieri: 5 Maggio 1882. Con la firma del presidente Chester A. Arthur entra in vigore il “Chinese Exclusion Act”, legge federale che vieta l’immigrazione di lavoratori cinesi negli Stati Uniti.
Dona la vita, dona il sangue.
Dona il sangue, salva una vita. Bastano 10 minuti che salvano una vita. Ogni giorno il sangue e gli emocomponenti sono un’esigenza prioritaria nelle strutture ospedaliere per interventi di primo soccorso, per interventi chirurgici e per curare malattie. Il contributo di ogni singolo donatore è fondamentale per rispondere a questa richiesta. Donare il sangue è un atto semplice, ma che richiede un’assunzione di responsabilità. Richiede il superamento di un’inerzia legata a pigrizia, superficialità o timore. Donare il sangue è una scelta individuale e al contempo una scelta collettiva, perché significa scegliere di entrare in relazione profonda e intrecciare la propria vita con quella degli altri. Vieni a donare il sangue, vieni a donare a Favria *VENERDI’ 30 MAGGIO*, cortile interno del Comune dalle ore 8 alle ore 11,20. Abbiamo bisogno anche di Te. Attenzione, per evitare assembramenti è necessario sempre prenotare e portare sempre dietro documento identità. a Grazie per la vostra collaborazione. Per info, Cell. 3331714827. Ricordo i requisiti minimi per donare: età compresa tra i 18 e i 60 per la prima volta, poi dai 65 a 70 anni, l’idoneità a donare va valutata dal medico. Grazie se fate passa parola e divulgate il messaggio. Vieni a donare il sangue *VENERDI’ 30 MAGGIO a Favria* e sii un eroe nella vita di qualcuno. Orario dalle ore 8 alle ore 11,00, devi prenotare al cell 3331714827 oppure tramite mail favria@fidasadsp.it Ricordate che donare il sangue rappresenta il più grande atto di vita che chiunque può compiere. Ogni giorno, in Italia, migliaia di persone sopravvivono grazie a un gesto così semplice ma così importante. Non indugiamo, perché “certe cose” non accadono solo agli altri. Gli “altri” siamo anche noi. Vieni a donare il sangue VENERDI’ 30 MAGGIO a Favria