Amici di San Giorgio in Valperga: Trent’anni tra Arte, Fede e Storia.
Trent’anni di volontariato, ricerca e passione per custodire uno dei gioielli medievali del Canavese. Il 13 settembre la celebrazione del trentennale.
Ci sono monumenti che non appartengono soltanto al passato, ma continuano a raccontare la storia di una comunità. La chiesa di San Giorgio di Valperga è uno di questi.
Il campanile romanico, le architetture medievali e gli affreschi quattrocenteschi testimoniano quasi nove secoli di storia. Il primo documento conosciuto risale al 1150. Fu cappella del castello dei signori di Valperga e per secoli chiesa parrocchiale del borgo, arricchita dalla presenza di importanti artisti, tra cui Giovanni di Pietro de Scotis di Piacenza.
Particolarmente curiosa è la storia degli affreschi, ricoperti di calce durante l’epidemia di peste, probabilmente quella del 1630, quando San Giorgio venne utilizzata come lazzaretto. Quella che sembrava una necessità finì per proteggerli, conservandoli per secoli sotto la calce. Tra le testimonianze rimaste spicca anche la Adorazione dei Magi.
Nel 1803, in epoca napoleonica, la parrocchia venne trasferita nella chiesa della Confraternita della Trinità e per San Giorgio iniziò un lungo periodo di declino.
Una prima importante rinascita arrivò grazie al senatore avvocato Giorgio Anselmi, che tra il 1937 e il 1939 promosse importanti interventi di consolidamento e recupero degli affreschi.
Nel tempo, studiosi e ricercatori hanno continuato a mantenere viva l’attenzione sul monumento. Tra questi Paola Marotti Cavallito, mentre un contributo fondamentale è stato dato dal socio Piero Vacca Cavalotto, attraverso la raccolta di documenti, notizie e testimonianze sulla storia della chiesa.
Su questa lunga tradizione di ricerca e passione, il 22 novembre 1996 sono nati gli Amici di San Giorgio in Valperga - ETS, impegnati nella conoscenza, salvaguardia e valorizzazione del monumento attraverso studi, pubblicazioni, visite guidate e iniziative culturali.
Oggi, però, San Giorgio ha ancora bisogno di attenzione. Tra gli interventi figurano l’attenzione alle opere murarie dell’edificio, agli affreschi e alle decorazioni in cotto. Devono essere risolti ancora problemi di umidità, il rifacimento degli impianti elettrici e dell’illuminazione, oltre alla manutenzione del campanile, degli arredi, della canonica, del chiostro e del sepolcreto.
Per celebrare i trent’anni di attività, gli Amici di San Giorgio in Valperga - ETS, con il patrocinio del Comune di Valperga, propongono “30 ANNI TRA ARTE, FEDE E STORIA”, domenica 13 settembre 2026 alle ore 16, nella chiesa di San Giorgio.
Dopo il saluto del presidente Livio Frasca e delle autorità, saranno ripercorse le principali tappe della storia della chiesa e dell’Associazione. Tra i primi ad interessarsi della storia della chiesa furono Mario Bertotti ed in seguito il figlio Giovanni Bertotti, l’attenzione di questi studiosi fu colta dal parroco don Domenico Catti che invitò un gruppo di volenterosi a formare l’attuale Associazione Amici di San Giorgio in Valperga. La campagna di restauro degli affreschi, promossa dall’Associazione, sarà illustrata da Lea Ghedin, gli studi e le pubblicazioni dall’autore Piero Vacca Cavalotto.
Uno sguardo sarà rivolto anche al futuro, con la presentazione dei progetti dello Studio DE-ARCH.
Ad accompagnare l’incontro saranno gli intermezzi musicali della violinista Alessia Cargnino. Al termine è previsto un rinfresco.
Trent’anni non sono un punto d’arrivo, ma una nuova partenza. San Giorgio è sopravvissuta a quasi nove secoli di storia perché generazioni di persone hanno scelto di proteggerla. Oggi questa responsabilità continua. Perché San Giorgio non è soltanto una chiesa antica: è un libro di pietra, dove il Medioevo parla attraverso il campanile, la fede attraverso gli affreschi e la storia attraverso le sue testimonianze.
E il messaggio degli Amici di San Giorgio, dopo trent’anni, rimane semplice e attuale: custodire il passato significa costruire il futuro.
