Cogne
24 Settembre 2006: fete des patois
COGNE: Più di 2000 persone hanno preso parte alla 6a Fete Valdotaine et
internationale des Patois, lannuale raduno dei francoprovenzali che ha luogo
ogni anno a turno in una diversa regione dellarea francoprovenzale e che
questanno si è svolta, per la sesta volta, in Valle dAosta. Ad accogliere i
patoisants , tra cui circa 500 provenienti dalle Valli francoprovenzali del Piemonte, è
stata Cogne, piccola città alpina ai piedi del Gran Paradiso, famosa per le
sue miniere di ferro e per le sue attrattive turistiche . La manifestazione, che ha avuto
luogo sabato 23 e domenica 24 settembre, è stata organizzata dalla Regione Valle
dAosta, attraverso il Brel, il Bureau régional pour lethnologie e la
linguistique, e dal Comune di Cogne e prevedeva un fitto programma di iniziative per
entrambe le giornate. Sabato mattina ,alla Maison de la Grivola, si è svolta la parte
conclusiva dellimportante convegno Dove va la dialettologia? che ha
visto riuniti dialettologi di numerose università europee a partire da giovedì,dapprima
a Saint Vincent, quindi ad Aosta e poi a Cogne. Il convegno è stato chiuso dal presidente
della Regione, Luciano Caveri che nel suo intervento riguardante proposte per una
politica transfrontaliera in favore del francoprovenzale, ha auspicato lavvio
di una collaborazione tra le regioni dei tre stati in cui si parla francoprovenzale al
fine di dare un futuro alla nostra lingua. Nel pomeriggio,era possibile visitare le mostre
Il vestire tra memoria e folklore e Les dentelles de Cogne,inoltre
ha avuto luogo la proiezione il filmato rappresentazione sulla Resistenza in Valle
dAosta, messa in scena dalle compagnie di teatro in patois valdostane. Sempre sabato
pomeriggio si è svolta la riunione sull ehcritura din la retserse,li jornal , la
litteratura,a cura del Gruppo internazionale di lavoro per la grafia che ha
presentato il lavoro svolto finora,tra cui un piccolo giornale di informazioni interamente
in fp. Dopo la cena nel grande padiglione allestito nel Prato di SantOrso, è
iniziata la veilla nelle vie del paese, con artigiani al lavoro, negozi
aperti, assaggi di mecoulin e cramma ( specialità cognensi) ,
suggestivi cortili illuminati ed animati da musiche e danze dei gruppi Les Saleriens ed i
vivacissimi Lou Tintamaro di Cogne. La lunga veglia è finita con un grande ballo
popolare, al suono dei fisarmonicisti cognensi, nella palestra comunale. Domenica mattina,
Cogne è stata invasa da numerosissime persone in costume tradizionale provenienti da
tutta la Valle dAosta, dalla Savoia, da Lione, dal Delfinato, dalla Bresse, da vari
cantoni svizzeri e dalle Valli fp del Piemonte. Tra questi anche molti valsoanin , in
costume e non,che si sono aggiunti a quelli già presenti sabato ed hanno formato un
nutrito gruppo che ha preso parte alla sfilata. Larrivo di tanta gente dalla Valle
Soana ha dimostrato quanto forte sia tuttora il richiamo sentito dai valsoanesi verso la
confinante valle di Cogne,dovuto agli antichi legami che uniscono i due versanti delle
montagne.
Numerosi anche i partecipanti di Pont, Frassinetto, Ribordone e Ceresole. Dopo la messa
celebrata nella parrocchiale di SantOrso si è formato un lungo corteo che ha
sfilato nelle vie del paese raggiungendo il padiglione proprio qualche minuto prima che
iniziassero a cadere le prime gocce della pioggia che poi ha accompagnato tutta la
giornata, senza però impedire ai patoisants di fare festa. Questi alcuni dei gruppi e
associazioni che hanno sfilato, molti dei quali si sono poi esibiti sul palco nel
pomeriggio : Les Patois de Saléve, O Barillon de Tzamoson (CH),Maison de Pays de Bresse,
Lo Balourien dChaina(F),La chanson de montagne de Nendaz (CH), La BandA
Fanfoué(F),Patoisant de lAlbanais(F),Conservatoire des Patois des Terres
Froides(F),Amis du Patois en Pays Lyonnais, Lou Reclan dou Shablè(F), Amis du Patois di
Courmayeur,Associazione Francoprovenzali di Puglia in Piemonte;i gruppi folcloristici
valdostani Lou Tintamaro,La Clicca,Le Sargaillon,Les Badochys, Greschoney
Trachtengruppe,Les Frustapots de Pont St. Martin,No sen de Sein Vinsein, i gruppi delle
Valli di Lanzo Alvaiess, La Famii d Chalambert, Li magnà d Viu. Le Valli Fp del
Piemonte erano inoltre rappresentate da Effepi, Ij Canteir, Pro Loco e Banda di Venaus,
gruppi di Mondrone, Monastero di Lanzo, Coazze e Valli Orco e Soana ( Val Soana-
Frassinetto- Pont- Ribordone- Ceresole, circa 200 persone). Lo spettacolo pomeridiano è
stato preceduto dai discorsi delle autorità tra cui il sindaco di Cogne Bruno Zanivan, il
senatore Charles Perrin ,lassessore regionale allistruzione Laurent Vierin, un
rappresentante del governo del Canton Vallese e per le Valli fp il sindaco di Venaus,
Danilo Durbiano. Tutti hanno fatto il loro intervento parte in fp e parte in francese ed
il senatore Perrin ha parlato solo in fp. E poi iniziato lo spettacolo che si è
protratto fino a sera con esibizioni di danze, canti e poesie in fp. Particolare emozione
hanno suscitato tra il pubblico le parole pronunciate da Lucia Costa ( Cia de Cròt) che
ha portato il saluto della Valle Soana, salendo sul palco accompagnata dai numerosi
famigliari tutti rigorosamente vestiti in costume, compresi i due ultimi arrivati che
costituiscono la quarta generazione. Allesterno del padiglione si svolgeva intanto
la batailles des reines a cui hanno assistito molti appassionati sfidando la
pioggia battente. La festa si è conclusa sulle note della Valse de Cogne, suonata e
ballata dai Tintamaro con il caratteristico accompagnamento dei loro variopinti tambours,
mentre tutti si salutavano dandosi appuntamento alla prossima Festa del patois. Arvì,
arverse, a la révihta lo 8 e 9 de settembre 2007 en tli Pays dlo Lyoneis.
ornella de paoli
Effepi, associazione di studi e ricerche francoprovenzali
Coloro che dispongono di una
discreta connessione, potranno anche visualzzare alcuni brevi filmati inerenti
la manifestazione:
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