Valle Soana, Ottobre 2008: la transumanza del ritorno a valle
Con l’ultima mandria che ha lasciato la valle Soana nella giornata di Sabato 18 Ottobre, si e` conclusa ancora una volta la transumanza del rientro in cascina.
Ma ancora altre volte, come un rito che si ripete da chissà quanti anni, nella prossima primavera le mandrie risaliranno la nostra valle per far ritorno nelle malghe in quota, ed approfittare dei verdi pascoli della valle Soana. Tale era infatti la scritta che si leggeva su di un campanaccio sceso dalle baite della Ciavannassa: “torno in valle Soana dove l’erba e`piu verde che mai”. Quindi, una promessa!
Una promessa  scritta nel DNA di questi uomini, quali amanti dell’alpe, abituati alla fatica, con la loro famiglia e con le loro mandrie non mancheranno di adempiervi ancora.
Avendo già illustrato la transumanza durante la scorsa stagione, ed essendo, nota a molti di voi la parte finale di questo rito, vorrei ora mostrarvi alcuni preparativi che precedono il rientro a valle.
Quasi in tutti gli alpeggi, le mandrie vengono infatti  “preparate” fin dal giorno che precede la transumanza vera e propria. Questa circostanza, in realtà costituisce già un notevole momento di aggregazione, poiché, come si può osservare dalle immagini, spesso i volti e le braccia che operano per preparare gli animali sono un fattore comune nei vari momenti di preparazione presso i diversi alpeggi. Ovvero, esiste una mutua cooperazione fra i malgari che scaglionando adeguatamente le proprie transumanze collaborano scambievolmente sia ai preparativi, sia al rito vero della transumanza, dove, di fatto, per l’occasione intervengono poi anche un gran numero di parenti ed amici.
Nelle immagini che potrete osservare, soprattutto attraverso il breve filmato, sono stati ripresi diversi momenti vissuti presso gli alpeggi di Ciavannassa (Beppe Longo) , Vandilliana (Giovanni Basolo), nonché momenti della transumanza di Perotti Elvis proveniente da Campiglia ed anche Marco Basolo proveniente dalla valle di Forzo.
Durante le varie fasi della preparazione della mandria, i momenti salienti sono costituiti certamente dalla cattura degli animali, specie le manze che spesso restano in libertà durante la stagione estiva ed  il fissaggio del campanaccio. Spesso , pero’ si possono osservare altre fasi interessanti quale la preparazione (estetica) della coda ed anche il lavaggio dell’animale stesso.
E se l’approssimarsi della mandria in pianura o lungo le strade della nostra valle viene percepito come uno scampanellare dapprima lieve ma via via sempre più assordante, incombente, la partenza dall’alpeggio dopo aver radunato il bestiame,  viene invece vissuto come una liberazione ed  avvertito come un autentico boato.
Le immagini che vi propongo, che vi porteranno in casa alcuni momenti della dura vita in alpeggio, vogliono soprattutto  essere un omaggio a questi meravigliosi protagonisti che coinvolgendo le loro famiglie nei mesi della monticazione, rendono le nostre montagne   “più vive” ed offrono a noi “maret” le squisite tome di montagna. Tome che spesso vengono sottovalutate e vendute ad un prezzo di gran lunga inferiore ai sacrifici da loro compiuti per realizzarle. Questi protagonisti meritano tutto il nostro rispetto, nonostante tutto. Anche se durante il rientro a valle nel fine settimana, fanno  spesso ...perdere tempo "prezioso"a  noi automobilisti abituati al ritmo frenetico della città. La transumanza avviene infatti frequentemente durante il fine settimana, appunto per poter contare sulla collaborazione di amici e parenti.

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