| Campiglia Soana Forse molte persone pensano che per osservare certi animali in liberta necessitino costosi binocoli e lunghi appostamenti. Questa regola, valida nella stagione estiva nei luoghi ad alta densità turistica, non trova riscontro nelle nostre vallate alpine, oasi di protezione all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso. E` cosi che in un pomeriggio di una domenica successiva ad un bella nevicata (28gen.06), passeggiando all'interno di Campiglia (nel Ore 15.05, il camoscio che osserviamo allontanarsi dalla piazzetta antistante alla Parrocchiale e si inoltra nel vicolo, e` un animale anziano, (ci racconterà in seguito A Campiglia Soana, quindi, nella quiete di un paese che in inverno e` quasi disabitato, oltre alle volpi che scendono a mangiare presso gli abitanti, ci sono anche i camosci, che, con un minimo di fortuna si possono incontrare senza troppe difficoltà. Eventuali malintenzionati sappiano pero che oltre a Dario Rigaldo, il guardaparco originario della valle, quando gli mostriamo la foto dell'esemplare appena scattata con il nostro apparecchietto digitale, identifica subito l'animale. E` un esemplare di una dozzina di anni, ci informa, ancora in discreta salute, ma la cui sorte e` strettamente legata alla rigidità dell'inverno incombente. La colorazione del manto (colore) denota che non ha subito la normale mutazione e la facilita con cui ci si può avvicinare, denota la stanchezza tipica dell'animale anziano. Se l'inverno sarà mite, sopravvivera alla stagione, altrimenti ... |