Incendi boschivi: 19-20 Marzo 2007
E` durato complessivamente due giorni, lincendio di
origine molto probabilmente dolosa, iniziato lunedì pomeriggio dalla frazione Cà
Danzero, poco distante da Ronchi Maddalena, sulle colline del comune di Cuorgnè. Nei due
giorni successivi, le fiamme alimentate dal forte vento hanno proseguito fino alle pendici
della cima Mares e del monte Soglio divorando oltre 110 ettari di boschi .
Lintervento a terra si e` avvalso della collaborazione dei vigili del fuoco di Ivrea
e Cuorgnè, del Corpo Forestale, dellEsercito e dei Volontari del AIB di Canischio,
Prascorsano, Pont, Alpette, Damanhur, Ozegna e Forno in collaborazione con le squadre di
Piossasco, Trana, Almese, Bussoleno, Giaveno, Airasca, Monpantero e di altri centri della
Provincia di Torino. I volontari dell AIB sono stato coordinati dal Comandante Ricca Pier
Giacomo e comandante Walter Perardi.
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Contemporaneamente, un notevole dispiegamento di
mezzi aerei, in collaborazione con il Corpo forestale presente al suolo ha poi permesso
alla fine di domare lincendio che nel frattempo, a causa del forte vento si era
sviluppato su unarea di notevole estensione compresa nei comuni di Cuorgne, Alpette,
San Colombano e Canischio. In questa circostanza, data la notevole estensione dellarea interessata dallincendio, sono stati impiegati su larga scala gli aerei "Canadair CL41" di proprietà del Dipartimento della Protezione Civile. Questi aeromobili hanno nella fusoliera due serbatoi di 2673 litri ciascuno, con un portellone delle dimensioni di 166 cm X 80 cm nella parte inferiore. Il riempimento dei serbatoi può avvenire sia a terra sia su una superficie d'acqua con un'operazione detta "flottaggio" o "scooping". In questa fase, della durata di circa 10 secondi, apposite sonde (una per serbatoio) vengono abbassate idraulicamente e convogliano lacqua allinterno dellaereo che viaggia a circa 120 Km/ora. L'impiego di questi velivoli deve pero essere limitato alle zone entro 25 Km dagli specchi di acqua poiché altrimenti la cadenza di lancio sarebbe insufficiente per l'estinzione. Durante questa circostanza il rifornimento dellacqua e` avvenuto sia nel lago di Candia, sia nel lago di Viverone. Il tempo necessario per una rotazione completa e` stato mediamente di circa 16 minuti. In alcuni momenti di punta si sono alternati sul luogo dellincendio un totale di quattro aerei canadair. Il lancio dellacqua viene solitamente effettuato alla velocità di 180 Km/ora e ad una altezza di circa 30 m dalle chiome degli alberi. In queste condizioni si lancia almeno 1 litro/mq. Va considerato inoltre la notevole funzione raffreddante svolta dallacqua durante la vaporizzazione.Altri mezzi aerei usati per lo spegnimento di questo incendio di vaste proporzioni, sono stati gli elicotteri che pur non potendo vantare una grande capacita di carico come i canadair (va ricordato che alcuni tipi di aerei canadair riescono a sollevare in 5 serbatoi comunicanti, una capacità totale di 13600 litri) sono risultati molto piu rapidi e precisi |
. Il rifornimento di ogni elicottero (una rotazione) e` avvenuto
mediamente in meno di 2 minuti con una capacita di carico di 500 litri per rotazione.
Sebbene normalmente in montagna limpiego dellelicottero possa risultare piu
conveniente del canadair, in queste particolari condizioni, a causa dellestensione
del fronte, del forte vento e della grande quantità di fumo sviluppato dallincendio
si e` reso necessario limpiego congiunto dei due mezzi aerei, in stretta e forte
collaborazione con oltre un centinaio di uomini al suolo.
Un grande sacrificio di uomini, spesso volontari, un notevole dispendio di mezzi si e`
reso necessario, dapprima per salvguardare alcune abitazioni e poi per evitare la
distruzione di centinaia di ettari di boschi.
Un piccolo sforzo sarebbe necessario da parte di ciascuno di noi non solo per vigilare su
eventuali malintenzionati ma piu in generale per prevenire e segnalare situazioni analoghe
in periodo di grave siccità che non sembra affato destinata a finire presto.
Per segnalare un incendio potrete comporre il numero di emergenza: 115 (Vigili del Fuoco)
oppure Il numero 1515 (pronto intervento del Corpo Forestale dello Stato) per segnalare la
presenza di incendi boschivi. La chiamata e` gratuita.
Info tecniche tratte da:da "Come proteggerci dagli incendi boschivi"
collana "Protezione Civile e Ambiente " Regione Piemonte 1996