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2008 - Valerio Bertoglio: dal Parco del Gran Paradiso alle ANDE Valerio Bertoglio nota guida alpina del Parco Nazionale del Gran Paradiso (Ceresole) partirà domani con la guida alpina biellese, Enrico Rosso, per una permanenza sulle Ande Peruviane. Il nuovo programma di scalate nelle Ande Peruviane in collaborazione con Operazione Mato Grosso, vedrà infatti i due alpinisti impegnati per un periodo di due mesi di scalate sulla Cordillera Blanca nelle Ande Peruviane. E la quarta parte di un programma di formazione per le guide peruviane di alta montagna iniziato con la prima scalata integrale della cresta sud del Nevado Copa (m 6188) nel giugno del 2003. Questa ascensione, compiuta in stile alpino, è valutabile nella scala delle difficoltà alpinistiche: ED sup. e rappresenta una testimonianza del grande livello tecnico e psicologico raggiunto dalle guide peruviane formate nella scuola Don Bosco en los Andes. Il programma è poi continuato, nel febbraio del 2006, con la scalata della Aiguille Poincenot, una difficile guglia rocciosa nelle Ande patagoniche e il record di scalata in velocità sullAconcagua, la più alta montagna delle americhe e nel 2007 con lesplorazione del Gruppo dei Nevadi Chinchay, la scalata del Nevado Alpamayo e una prima esplorazione del Nevado Santa Cruz. Sulle montagne della Cordillera Blanca, nelle Ande del Perù, è infatti attiva la Scuola di Alta Montagna Don Bosco en los Andes voluta fortemente da Padre Ugo de Censi e dai volontari dellO.M.G. La scuola ha rappresentato una sfida alla povertà e allemarginazione dei campesinos, figli delle terre alte della Cordillera Bianca ma spesso costretti ad andare lontano per potersi costruire un futuro. I Ragazzi, forti ma sprovvisti di tutto hanno partecipato, grazie alla scuola, ai corsi guida nazionali peruviani e sono saliti oltre il limite dei loro villaggi e pascoli. Hanno imparato ad usare attrezzature alpinistiche, hanno appreso le tecniche di soccorso su roccia e su ghiaccio, hanno calzato gli sci. Il gruppo iniziale si è selezionato, anche in ragione delle difficoltà crescenti, e ora alcuni di loro sono guide internazionali di alta montagna. I ragazzi della scuola hanno così varcato le soglie di un ambiente che mai avrebbe potuto essere il loro. Per fare la guida, anche in Perù, è necessario essere in possesso di costose attrezzature tecniche. LOrganizzazione ed i suoi collaboratori si occupano quindi anche di reperire attrezzature di questo tipo e di fornirle ai ragazzi peruviani. I ragazzi della scuola hanno sempre inteso questesperienza, come una possibilità di lavoro che li riscattasse dalla povertà e dallisolamento. Chi non ha superato i vari livelli dei corsi si è orientato verso altri lavori inerenti a questo settore: guida escursionistica, gestore di rifugi, cuochi, arrieros. Ora si vuole continuare il progetto con la scalata di una montagna impegnativa per una nuova via, in stile alpino e con una cordata mista italoperuviana. Lobiettivo prescelto è il Nevado Santa Cruz (m 6259) per linviolata, imponente cresta sud est. Dopo una prima fase di acclimatazione sul Nevado Artensonraju (m 6025) quindi, il gruppo si rivolgerà allobiettivo principale: ANDE 2008 In Perù, ai piedi delle più belle cime delle Ande, un gruppo di ragazzi campesinos, nati e cresciuti nei poveri villaggi della Cordillera BIanca, ha conseguito con grande determinazione e impegno il brevetto di Guida di alta montagna. Sono allievi dellEscuela de Alta Montana Don Bosco en los Ande di Marcarà che accolti e seguiti dai missionari e dai volontari dellO.M.G. nella scuola voluta da Padre Ugo De Censi, a partire dalla fine degli anni 90 hanno raccolto questa singolare sfida. Attualmente la loro formazione professionale è completa e le giovani guide dellEscuela lavorano con i numerosi gruppi che ogni estate percorrono gli itinerari e salgono le cime della Cordillera Bianca. Un Centro di Accoglienza Turistica, dedicato a Renato Casarotto, è in costruzione nei pressi della Missione di Marcarà. Ma la formazione per professioni impegnative come quella di guida di alta montagna deve essere continua, cosi in questi ultimi anni numerose sono state le iniziative per garantirla. Spedizioni italo-peruviane in Cordillera BIanca e in Patagonia, realizzazione di vie nuove e ripetizioni di prestigio, salita in velocità, con relativo record, dellAconcagua. Questanno ad attendere i ragazzi e le guide italiane Enrico Rosso e Valerio Bertoglio sarà in Nevado Santa Cruz e la sua inviolata Cresta Sud Est. Altre guide dellEscuela tenteranno ancora una salita in velocità sul vulcano Chimborazo, in Ecuador. |
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