20 Luglio 2010: festa di Santa Margherita a Servino
È ormai passata tanta acqua sotto il “punt puntil” da quando i ragazzi di Servino scendevano a Ronco per frequentare la scuola elementare, per poi risalire lassù dopo una giornata trascorsa in paese. A quel tempo, la gente vi passava per recarsi al mercato ad acquistare quei pochi beni di prima necessitá da “salire” a Servino, oppure alla frazione di Fontana, spesso a dorso di mulo, oppure semplicemente sulle …spalle. I soldi erano veramente pochi e potevano solo spenderli con estrema parsimonia. Allora, 60 anni fa, le due frazioni erano abitate durante tutto l’anno e la gente, soltanto attraverso questo stesso sentiero, poteva raggiungere la frazione in quota.
Ora, Servino è abitato solo per pochi mesi all’anno, grazie all’attaccamento alle proprie radici di Francesco che insieme alla moglie Fiorenza sale durante l’estate con la propria mandria, portando con se, ad ogni stagione, una gran quantità di fiori per abbellire la loro abitazione. Piccolo dettaglio: i fiori, che siano gerani, oppure petunie, non devono essere trasportati con il mulo affinché non vengano danneggiati, ma solo rigorosamente portati sulle spalle.
Nella piccola frazione di montagna, da alcuni anni, Francesco può inoltre avvalersi della compagnia di Manfredo, il quale, pur non essendo nativo di Servino (un MARET come me!) ha deciso di risiedere lassù durante i mesi della stagione bella, estiva.
E come ogni anno, al 20 Luglio, giorno della festa di Santa “MARGHITA” la frazione si rianima, cambia i connotati, grazie alle famiglie originarie e soprattutto alla famiglia Fontana, che salita gia con molto anticipo, ha preparato la chiesa, addobbato le case, restaurato i capitelli ormai parecchio logorati dal tempo (piccole cappellette usate in passato per sostare durante la lunga e faticosa marcia per giungere al paese), preparando insomma la frazione per renderla più accogliente, almeno per il giorno della santa patrona.
Durante questa giornata, insieme con i numerosi turisti saliti per constatare questa antica tradizione, salgono tutti coloro che pur non essendo ormai più residenti in valle, vogliono ritornare, almeno per una volta all’anno a testimoniare il loro attaccamento alla valle Soana, al vallone di Servino e Fontana. E l’incanto dei doni è sempre un momento di “INCANTO” nel vero senso della parola, non solo ricco di oggetti offerti per “mantenere” la piccola chiesetta di montagna, ma saturo di emozioni che il caro Tonicio, quest’anno, dopo una stagione scorsa assai sofferta, è riuscito a risalire a Servino, per farci rivivere una piacevole festa, semplicemente con la sua spiccata simpatia.
Anche quest’anno, inoltre la famiglia Fontana, insieme con i suoi tanti amici, è riuscita a riportarci in valle Pietro, il tenore (maret anch’esso!!) che fin dalla stagione scorsa ci cantò una splendida Ave Maria di Shubert. E quest’anno le sue note hanno toccato il cuore a tutti, anche a Don Mario che visibilmente commosso non ha esitato a dire che “chi non si commuove durante questa processione ad un canto cosi sublime, stia attento perché ha l’anima più vicina alla pietra che al cielo”.
Anche quest’anno quindi, una meravigliosa giornata vissuta in uno scenario da favola, un …peccato per chi non ha potuto esserci!
Le feste in valle sono quindi iniziate, dopo S. Silverio a Valprato e Santa Maddalena a Guaria durante la scorsa domenica (stiamo aspettando le immagini di Michelino) vi aspettiamo numerosi alle prossime: domenica 25 si festeggia San Giusto a Ronco… Lunedì 26 Si festeggerà sant’Anna a Scandosio.
A tutti, un caloroso arrivederci presto in valle Soana. (Cliccando qui potrete inoltre un visualizzare un breve filmato della festa)

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