| 20 Giugno 2007: un'ora di pioggia! Il nubifragio di ieri sera verificatosi con la massima intensita' a Torino costituisce un evento, per fortuna ancora raro per le nostre latitudini. Il fatto piu sorprendente potrebbe essere sintetizzato nella breve durata delle precipitazioni, con un accumulo pero' notevole ed inoltre, accompagnato da raffiche di vento e grandine. La valle Soana e` stata interessata solo in parte e per fortuna senza danni particolari. Inoltre, le precipitazioni sono cadute sostanzialmente solo oltre la quota di Ronco e fino ai rilievi alpini, accompagnate da grandine e raffiche di vento. Riportero' qui di seguito alcuni commenti od articoli tratti dai quotidiani che hanno particolarmente seguito l'evento verificatosi nella tarda serata di ieri (Mercoledi 20 Giugno) "durante le fortissime precipitazioni di ieri il vento ha abbatuto alcune piante ( Forzo- Crest- Campiglia) che sono state tempestivamente rimosse per ripristinare la normale viabilita" (Diego G.B) "il nubifragio di ieri sera su Torino è stato certamente tra i più violenti degli ultimi decenni (64 mm in meno di un'ora, di cui 41 in mezz'ora)" Daniele Cat Berro (redazione NIMBUS) Gli articoli che seguono sono tratti da LA STAMPA di Torino del 21 Giugno 2007 La città in ginocchio: pioggia, grandine e raffiche di vento. Traffico in tilt, negozi allagati, alberi abbattuti LODOVICO POLETTO TORINO Sono bastati 90 minuti: unora e mezza di pioggia, grandine e vento di intensità e violenza quasi da uragano tropicale, e la città è andata in tilt: allagata, ferita e piegata da un diluvio che mai aveva sferzato la città con così tanta intensità. Il risultato, già dopo unora di pioggia, è sotto gli occhi di tutti: alberi sradicati dalla furia del vento e scaraventati in mezzo alla strada, strade trasformate in torrenti così impetuosi che travolgono fioriere e dehors, e trascinano nellacqua motorini parcheggiati lungo la strada. E non è finita lì. Se il ponte sul Po di corso Dante è un corso dacqua nel quale navigano, a velocità da lumaca, colonne di automobili, è corso Casale la strada dove il disastro è più evidente. «Un auto è caduta nel fiume allaltezza del civico 23» gracchia la radio dei vigili del fuoco. Per fortuna in zona ci sono le squadre del 115 e lautista lo tirano fuori. Allincrocio tra il ponte di corso Vittorio e corso Casale cè il delirio. Colonne dacqua scendono dal controviale di corso Fiume e si scaricano a destra e sinistra del ponte, sulla strada. Risultato? Decine di auto inchiodate al centro della carreggiata con lacqua a metà portiera e i passeggeri bloccati allinterno. Tra loro cè Loretta Zagolin, 31 anni, prigioniera nella sua Panda. La salva Alberto Mancini, 20 anni, barista al Caprera. Ormai entrato nei panni del soccorritore, bagnato sino alladdome, e aiutato ad un amico, Beniamino Balaciano, va ad aiutare gli altri automobilisti bloccati in quel lago. In ragazzi entrano in acqua e spingono «in salvo»le auto in panne. Ma la riconoscenza non è di questo mondo: qualcuno neanche ringrazia. Soltanto Loretta è grata; e con lei anche un turista svizzero che regala ai ragazzi una banconota da 10 euro. Dallaltra parte del ponte la situazione è ancora peggiore. Cremeria Umberto: il dehor è un ricordo. Pasticceria Maggiora di corso Fiume è ridotta un disastro. I titolari, Sergio e Cinzia Sechi, un ora dopo luragano, cercano ancora di sistemare il locale: «E in cantina abbiamo più di un metro dacqua». Automobilisti bloccati da 80 centimetri di fanghiglia davanti alla chiesa di SantAgnese. Mario Rocca, 69 anni, e la figlia Gisella, si sono trovati lì in mezzo per caso. E hanno avuto paura: «Terrore che lacqua aumentasse ancora e che lauto venisse trascinata nel Po. Sa, il fiume è a due passi». Allarmi continui alle radio di polizia, carabinieri, e vigili urbani che cercano di domare il traffico impazzito. La violenza delluragano fa crollare la casa di riposo geriatrica Carlo Alberto, in corso Casale 56. Per gli ospiti, tanta paura ma nessun ferito. In zona Madonna del Pilone lacqua sinfila in chiesa: ce nè più di un metro. E ancora, alcuni anziani rimangono bloccati nella bocciofila: vengono portati via a braccia. Corso Novara è un lago. Strada Altessano lo stesso. I vigili del fuoco rispondono centinaia di interventi: corso Casale è un tappeto di rami staccati dalla furia del vento. Alle 20 non piove più. Ma la città è ancora in tilt e si lecca le ferite. "La collina è franata all'improvviso" Strada Mongreno, 80 metri inghiottiti da acqua e fango CLAUDIO LAUGERI TORINO Ottanta metri di collina inghiottiti dal nulla, una gola di bosco trascinata via dalla forza della valanga dacqua caduta dal cielo e finita a inzuppare il terreno fra strada Comunale del Cartman e strada Mongreno. «Tutta colpa di quellanello verde voluto dal Comune per collegare Superga a Cavoretto» tuona Gian Paolo Caprettini, docente di Semiologia del Cinema e della televisione alluniversità di Torino, nonché residente in una casa lambita dalla frana. La terra ha trascinato con sé muri di cinta, giardini, persino una piscina. Ancora Caprettini: «Mia figlia era a casa, mi ha chiamato allarmata. Diceva che filtrava acqua dal tetto, in cucina. Pensavo volesse scherzare, visto il maltempo. Ma la situazione era drammatica davvero, mezzora dopo sono arrivato sul posto e ho potuto vedere con i miei occhi la devastazione». La frana ha coinvolto alcune abitazioni del borgo, tra i civici 150 e 160. Una quindicina di residenti sono fuggiti dalle case e quasi tutti hanno preferito trascorrere la notte altrove per precauzione. Persino i soccorritori hanno avuto difficoltà a raggiungere il borgo, a causa del fiume dacqua e fango scivolato lungo la collina e tracimato anche sulla strada. Per precauzione, i vigili del fuoco hanno utilizzato anche un elicottero per controllare la situazione. Con ogni probabilità, oggi saranno predisposti i sopralluoghi per valutare le condizioni di sicurezza per gli abitanti della zona. «Ve lo ripeto, la colpa è di quel maledetto sentiero - incalza Caprettini -. Ho la relazione di un geologo che spiega come quel lavoro fosse da evitare. Il Comune lo ha fatto lo stesso. Questo significa che lAmministrazione di palazzo civico ha una responsabilità ben chiara in quanto è accaduto. Ci sono case distrutte, danni pazzeschi, per non parlare del pericolo per lincolumità delle persone. Spero che qualcuno voglia andare in fondo a questa faccenda, non è possibile che passi come se nulla fosse accaduto». I vigili del fuoco hanno lavorato fino a notte fonda per riuscire a ripristinare la possibilità di raggiungere la parte alta della collina. Risolvere lemergenza, innanzi tutto. Per le indagini e gli accertamenti sulle cause della frana ci sarà tempo. A partire da oggi. Il meteorologo: "Una roba violentissima che dura poco" LODOVICO POLETTO TORINO «Io lo chiamerei Flash flood alluvione improvvisa: una roba violenta, violentissima, ma che dura poco: mezzora, unora o poco di più. In quel lasso di tempo, però, scende tanta pioggia quanta ne scenderebbe normalmente in una settimana. Il terreno, però, non riesce ad assorbire tutta quella quantità di acqua, ed inevitabilmente si formano le alluvioni. In Italia questo non è un fenomeno così inusuale: anzi, in passato ne abbiamo avuto più dimostrazioni». Parla Mario Tozzi, geologo del Cnr, che prova a spiegare ciò che è accaduto ieri a Torino. Parla al condizionale perché, dice: «Bisognerebbe vederle queste cose per comprendere meglio. Ma la descrizione che mi hanno fatto di questa pioggia improvvisa e violenta, accompagnata da raffiche di vento, mi fa pensare proprio al flash flood. Un fenomeno che nel nostro Paese ha avuto anche esiti devastanti. Fu un flash flood a sferzare la Versilia nel 1996 e causare numerose vittime e lo stesso accadde sullOfanto, in Puglia. Entrambi i casi vengono ricordati perché provocarono morti e feriti. Nella casistica, però, ci sono molti altri esempi di alluvioni provocate da piogge che sono durate un attimo. Ecco, ciò che è accaduto ieri a Torino potrebbe rientrare in questo quadro». I vigili del fuoco: "Servirebbe una maggior educazione nelle situazioni limite" CLAUDIO LAUGERI TORINO Quindici squadre, una cinquantina di vigili del fuoco, compresi i sommozzatori e gli specialisti del Soccorso alpino fluviale (Saf), i volontari di San Maurizio, Venaria, Grugliasco e Vinovo. «Il centralino ha ricevuto decine di richieste di intervento in pochi minuti - spiegano i vigili del fuoco -. Moltissime persone segnalavano anche questioni di poco conto, come allagamenti di cantine e garage. In una situazione di emergenza, casi del genere passano in secondo piano». Strade allagate, automobilisti bloccati con un metro dacqua lungo le portiere, rami piovuti ovunque, alberi crollati, tombini «saltati» sotto la pressione di fiumi dacqua arrivati in pochi minuti dalla collina: erano queste le preoccupazioni principali della cinquantina di vigili del fuoco accorsi per affrontare lemergenza. «Servirebbe una maggiore educazione della gente nelle situazioni limite - aggiungono i vigili del fuoco -. Tempestare di telefonate il centralino del 115 non aiuta a risolvere la situazione. Anche perché, è impossibile intervenire in cantine, garage e negozi finché il temporale non è terminato». Da anni, poi, i vigili del fuoco attendono che si sblocchi il porgetto di una caserma in corso Moncalieri. Ieri, un punto di riferimento in quella zona avrebbe aiutato a risolvere molti problemi. L'Arpa:«Non sono previsti temporali nelle prossime 24 ore» TORINO Con la giornata soleggiata di oggi la città di Torino, travolta ieri pomeriggio da un violento nubifragio, sta ritornando alla normalità. Sono ancora 16 le persone allontanate ieri dalle loro abitazioni, in attesa degli accertamenti tecnici sullagibilità delle quattro palazzine interessate da una frana nella zona collinare. I cittadini evacuati in via cautelativa hanno dovuto trascorrere la notte presso il Centro di Accoglienza di Superga o presso familiari. Oggi, secondo quanto segnalato dai vigili urbani, i tecnici del Comune stanno svolgendo un sopralluogo sul terreno franato di via Cartman per poter dare via libera al loro rientro a casa. Da ieri sera sono state mobilitate tutte le squadre dei vigili del fuoco. Un centinaio gli interventi per allagamenti di strade, molte delle quali rese impercorribili dagli alberi caduti, cantine, garage, seminterrati. Le squadre dei pompieri sono tuttora impegnate in numerosi interventi di prosciugamento in Corso Casale, lungo il fiume Po. Per queste operazioni sono state attivate anche squadre di volontari. Secondo le previsioni meteo dellArpa non sono previsti temporali nelle prossime 24 ore. |
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il file delle precipitazioni del radar NW meteosvizzero |
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tratta da LA STAMPA di Torino |
foto tratta da LA STAMPA di Torino |
precipitazioni a Torino MURAZZI (ARPA PIEMONTE) |
foto tratta da LA STAMPA di Vito Tortorella |
precipitazioni del 20 Giugno a Piamprato (ARPA PIEMONTE) |
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