sant-anna-post

Festa della cappella di Sant’Anna

Festa della cappella di Sant’Anna, Scandosio

Festa di Sant'Anna - Scandosio

Nel « Bollettino della Valle Soana » di Marzo 2020 è pubblicato un articolo che annuncia l’avvio dei festeggiamenti in occasione dei 400 anni della chiesa di Sant’Anna a Scandosio. Purtroppo è stato possibile pubblicare solo la versione francese per mancanza di spazio e abbiamo quindi deciso di proporre qui di seguito anche la versione italiana.

Cappella di Sant’Anna
Una giovinezza di 400 anni festeggiata il 26 Luglio 2020

È evidente, la presa di coscienza dei valori ancestrali della nostra chiesa è un bene da condividere. Il bisogno di dare risalto ai 400 anni di storia della nostra cappella è stato unanime e collettivo. L’idea è nata in occasione dei lavori di manutenzione e dei preparativi per la festa. I 400 anni, un’iniziativa da condividere attraverso la festa e da diffondere a tutti coloro che conosciamo. È importante vivere in prima persona la profonda realtà legata a questi valori. Noi tutti ci auguriamo che altri villaggi della valle festeggino anch’essi questo momento dei “400 anni”.

Fin dal XVI secolo in Valle Soana sono numerosi i paesi che hanno seguito lo stesso percorso e ad aver investito negli stessi valori che ci ispirano. Le nostre chiese sono cresciute all’unisono e condotto vite simili tra loro. Le prime costruzioni, primitive e fragili, estremamente semplici, un accostamento di pietre grezze che non potevano reggere a lungo. Ma l’essenziale già c’era. Le popolazioni dei villaggi avevano deciso di rimarcare la loro esistenza raggruppandosi attorno a questi luoghi di umanità. In ciascun villaggio la chiesa rappresenta, da quel momento e in maniera spontanea, una volontà comune, una necessità di libertà e indipendenza ma anche il bisogno di una protezione divina. Durante il XVII secolo le antiche costruzioni furono utilizzate come base per erigere gli edifici attuali, con tecnologie e materiali migliori. Fu inizialmente una situazione di grande povertà in quanto la ricerca e predisposizione dei materiali: dalle pietre alla calce, dal legname alle lose e ai tiranti in ferro, comportò già un grande sforzo per tutta la comunità. Semplici steccati come porta, oggetti liturgici minimalisti, rappresentavano la quotidianità dell’epoca. Gradualmente però i muri delle chiese furono imbiancati con la calce, protetti da porte e finestre, decorati con pitture e provvisti degli oggetti di culto. Ogni tanto ricevevano anche opere di eccezionale valore artistico. Grazie a queste costanti migliorie e all’incoraggiamento dei preti, oggi noi tutti possiamo vederne ed apprezzarne i risultati. La Valle Soana, Valle “Fantastica”, è lo scrigno che racchiude un sorprendente patrimonio ricco di edifici religiosi, chiese e cappelle votive, di pregio e qualità notevoli.

Come le sue sorelle, la chiesa di Scandosio ha dunque avuto una vita tumultuosa. Dall’alto dei sui 400 anni, deve le sue buone condizioni fisiche ai generosi donatori e benefattori. Nel corso di questi 400 anni, malgrado le difficoltà, hanno permesso costanti investimenti. Oggi la nostra chiesa è un’opera modesta ma bella, autentica, sincera e a misura d’uomo. Si offre come luogo di raccoglimento che suscita forti emozioni. Ne sono successe di cose in 400 anni di storia. Tutta una gioventù! Questa appassionante storia è una continua avventura. Venite a scoprirla in occasione della festa e, meglio ancora, diventate protagonisti del suo futuro. L’intenso programma di rinnovamento, oggi in corso, vuole rimettere la chiesa in perfetto stato per i decenni a venire, per facilitarne la gestione alle nuove generazioni.

Ciascuno offra alla chiesa ciò che può, la renderà un tesoro inestimabile a chi saprà accoglierlo. Oggi abbiamo modo di esplorare il mondo ma prendiamoci il tempo per renderci conto dei benefici di ritornare alle nostre origini in valle. Riscoprire con pazienza e volontarismo le virtù segrete dei nostri villaggi, delle nostre chiese, delle nostre montagne, è un balsamo misterioso per le anime. Sono radici che portano sempre nutrimento. I tesori di qui sono tanto immateriali quanto l’essenza stessa degli stretti legami tra la natura e l’impronta dell’uomo, il selvaggio e l’umano, il sacro e il profano. Dobbiamo agire al fine di continuare a consolidare questi tesori e trasmetterli con orgoglio, sicurezza e generosità. In modo che coloro che ne godranno, indipendentemente da dove provengano, possano perpetuare la marcia di questi valori.

400 anni di pubblica utilità assicurati, garantiti da 400 anni di vite con la chiesa. Anni di gioie e di patimenti, di dolori ma anche di felicità, di momenti di smarrimento, di solitudine ma anche di sostegno, d’euforia, di festa e di condivisione. Questi 400 anni sono scritti, concretizzati, incarnati dalla chiesa del villaggio. 400 anni dove i santi e in particolar modo per noi, Sant’Anna, hanno accompagnato queste vite. Adorata quando il presente si fa più bello o più lieto, ringraziata per le svolte favorevoli del destino, ma anche di tanto in tanto abbandonata quando gli incidenti della vita o le malattie sono viste come ingiustizie. Mai però del tutto respinta, Sant’Anna è sempre qui, presente per ognuno di noi. Lei, madre di Maria, simbolo della famiglia, dell’educazione, dell’accompagnamento delle nuove generazioni nella costruzione del proprio futuro. Questa misteriosa presenza conforta i nostri più intimi valori. Ci aiuta a crescere, a costruirci, ci dice di vivere la nostra vita per ciò che c’è di più bello e nobile. Ci aiuta a superare i momenti difficili, a convivere con i nostri guai e l’assenza di coloro che ci sono più cari. Non chiediamo altri miracoli, questo è già tutto ciò che ci serve. Forza segreta, è sempre presente per ognuno dal più ateo al più credente. Sant’Anna e la sua chiesa, indissolubili, hanno accompagnato la gente del paese attraverso le terre e i mari. Un simbolo materiale che è come la punta dell’iceberg. L’essenziale è questa inestimabile energia, questa forza interiore, questi valori rassicuranti, questa coscienza di beni collettivi. Possiamo lavorare per le tecnologie più avanzate e mantenere comunque viva la memoria di questo piccolo programma vitale!

Dunque, il 26 Luglio “Sant’Anna” sarà la vostra festa. L’anno è il 2020. Sarà una domenica. Sono i 400 anni. Ci saranno 400 anime. Bei numeri! In questo giorno, tutti insieme, potremo esprimere la nostra riconoscenza per il passato e la nostra volontà di continuità e la nostra fede nel futuro. Diamo inizio a una serie di iniziative per mettere in luce il nostro patrimonio e di tutto il capitale umano che esso rappresenta.

Sarete proprio voi, grazie alla vostra partecipazione, a dare vita e ad essere l’anima della festa. Attraverso la comunione dei luoghi, con le persone, la famiglia, vivete la vostra festa interiore, per rigenerarvi. Preparate anche i vostri indispensabili doni, a seconda delle vostre possibilità. Che siano denaro, oggetti, tempo o semplicemente la vostra presenza, la vostra generosità contribuirà a esprimere materialmente ciò in cui credete. Essa potrà ravvivare la fiamma da trasmettere alle generazioni future. Potrete così concretizzare anche una maggiore vicinanza con la vostra chiesa. Ringraziamo anche tutti i preti che si sono presi cura delle anime e mostrato loro il cammino. Grazie al nostro parroco, Don Luca, per il suo immancabile sostegno.

Importante è la presenza intergenerazionale, dando spazio alle donne e ai giovani: invitate i vostri amici vicini e lontani e fategli scoprire questo eccezionale momento di festa. Bambini, genitori, nonni, venite e rispondete a tutte le curiosità. Venite anche voi giovani delle ultime generazioni e partecipate attivamente, siete i garanti che assicurano un avvenire. Il passato è già scritto, insieme possiamo continuare a scrivere il futuro.

Il 26 Luglio, Scandosio è “the place to be”! Quattrocento persone per questi 400 anni, una sfida, un sogno!

Testo originale a cura di Roger Aimonino

Vista la situazione di incertezza attuale lo svolgimento della festa è incerto ma vogliamo comunque continuare a sperare in un miglioramento. Proprio per questo motivo vi invitiamo a condividete con noi le vostre proposte o idee su come rendere speciale questo evento da festeggiare insieme.

Lasciateci i vostri commenti sulla pagina Facebook “Cappella Sant’Anna – Scandosio, Chiò, Cernisio” o scriveteci a santanna.scandosio@gmail.com. Vi ringraziamo e ci auguriamo che vorrete diffondere questo messaggio, comunicarci la vostra partecipazione e parlarne con tutti i vostri cari e amici.