| 26 Dicembre 2006 presso il Santuario di San Besso Salire al Santuario di San Besso nel primo pomeriggio del giorno di Santo Stefano e scoprire un gruppo di 50 persone che scendevano il sentiero innevato e stata una lieta sorpresa, alla stregua del pellegrinaggio del 1 Dicembre, giornata ormai dedicata alla festa invernale del Santo patrono. E` stato estremamente piacevole scoprire che da parecchi anni a questa parte, un gruppo spontaneo di amanti del bel canto, proveniente soprattutto da Volpiano, San Giorgio, Rivarolo e dai paesi limitrofi, sale inderogabilmente al Santuario per intonare li, in compagnia, canti di montagna, nello stupendo scenario del Santuario di San Besso. Giunto poi al Santuario, solo in compagnia della mia consorte, gli ultimi raggi sole ancora lambivano la facciata del Santuario per terminare inesorabilmente in pochi minuti, la loro comparsa quotidiana dietro alle montagne innevate di Campiglia. Sulla finestra della chiesa restavano soli alcuni ceri votivi. Forse solo un segno del passaggio degli umani, oppure dei fedeli. Forse un auspicio, o forse qualche cosa di piu. Se voleva essere una preghiera, mi piace pensare che possa attraversare anche le solide mura del Santuario e raggiungere il suo Alto Interlocutore!. Lasciando il Santuario ormai in ombra, mi piace ancora pensare a tutti coloro che hanno collaborato allo sviluppo di questo tempio della fede in alta montagna. Inevitabilmente la mente mi riporta a Monsignor Lorenzo Babando ed anche ad Isidoro Fiorelli (emerito presidente del Club Alpinistico Pontese deceduto recentemente in giovane età) che circa 15 anni or sono, insieme, progettarono lelettrificazione del Santuario attraverso i pannelli solari. Forse solo pochi sanno che da allora, tutte le sere al calar della notte, due lampade attivate da un temporizzatore, si accendono in prossimità delledificio. Una lampada si trova sopra la porta principale della chiesa, mentre una seconda e` collocata sopra la porta di ingresso del rifugio. Scopo del progetto era quello di indicare il Santuario, ma anche il rifugio alpino, a coloro che ne avessero necessita. Ora, lappassionante progetto (anche grazie alla collaborazione del PNGP) continua inesorabilmente a funzionare: nella notte indica la rotta del Santuario di San Besso. Ma il Santuario e` chiuso. Il rifugio (se non si procurano preventivamente le chiavi) pure, e le due baite amorevolmente fatte ristrutturare da Don Lorenzo Babando pure! La domanda mi sorge spontanea: non si potrebbe fare meglio? |
In data 2 gennaio ricevo da
Alberto Franzoso, un amante del "bel canto" e del sito della valle Soana, alcune
foto relative al 26 Dicembre, giorno di Santo Stefano:
Coloro che dispongono di una discreta
connessione, potranno anche visualzzare il breve filmato (non
professioanali!) inerente un canto eseguito in Memoria di Perono Carluccio durante la
festa di san Besso del 1 Dicembre ultimo scorso ed un secondo filmato realizzato da
Alberto Franzoso il giorno 26 Dicembre: |