Calma. – La saga di Hervor – In estate la donazione del sangue non va in vacanza. – Chi trova un amico…- La tela del ragno. – Agosto. – Assist, Assistenza! – Il carattere degli italiani. ..LE PAGINE DI GIORGIO CORTESE

Calma…
Calma, una parola comune e usata tantissimo, come invitare alla calma, mantenere la calma. Ma cosa è la calma, come immaginiamo la calma. Possiamo immaginare la calma come l’amaca ondeggiante fra tigli ombrosi e il libro sul petto nella tranquilla pace della campagna. Il venerdì alle 17,00 quando si esce dal lavoro con l’ufficio deserto in cui anche il mio respiro ed il mio passo si fa lieve. Situazioni in cui poco si muove, tutto è muto, o al massimo odo amichevoli rumori di fondo. Ma la calma per eccellenza nasce dalla parola stessa. La parola calma deriva dal latino cauma a sua volta dal greco antico kauma, che vuole dire vampa, calore ardente, e forse l’attimo fatale della calma è quello della calura ardente in estate nel tardo pomeriggio di luglio in campagna quando assorto da un libro. Tutto è silenzio, immobile nella quiete. Nella giornata abbacinante di fine luglio nella campagna, dove non c’è rumore oltre al frinire delle cicale, dove l’unica energia espressa è quella del cielo rovente. Ma la calma è essere nello stesso periodo su di una barca sull’acqua, stretta fra sole cocente e mare, senza un filo di vento che muova la vela o increspi le onde. Ecco che la calma emerge nella lingua con il primo significato di bonaccia, assenza di vento, e perciò stato di quiete del mare o d’altro specchio d’acqua. La scienza meteorologica ci spiega il collegamento della calma con il barometro che segna alta, altissima pressione, ma niente vento, bel tempo. Se è estate il caldo, imperturbabile riverbera da terra, dall’acqua, da ogni superfice in una radiazione fissa e impietosa, facendo fermare anche i pensieri come lucertole immobili. La calma è uno stato di quiete uno stato di quiete in cui proprio perché nulla si muove tutto è sotto controllo, sereno come un cielo dipinto. La calma è simile all’odore del piatto di cui sono ghiotto, che prima di mettermi a tavola fa scaturire nel mio animo una calma interiore. Rimango stupito che questa grande virtù nasce da un evento della natura sempre vivo e presente nell’immaginario mio e di tutte le generazione che mi hanno preceduto. E adesso verso sera con calma dopo cena mi leggo un bellissimo libro.
Favria, 28.07.2020 Giorgio Cortese

Buona giornata. Ogni giorno ricordiamoci sempre di fare queste quattro azioni quotidiane, sorridere, non arrabbiarci, apprezzare le piccole cose ed infine cerchiamo di essere sempre ottimisti. Buon martedì

La saga di Hervor
La Saga di Hervor o in norreno Hervarar saga o Heioreks del XIII che mette insieme materiale proveniente da altre saghe più antiche. È una saga di grande valore per diverse ragioni oltre che per le sue qualità letterarie. Contiene racconti della guerra tra Goti e Unni del IV secolo e l’ultima parte può essere usata come fonte per conoscere la storia della Svezia medievale. Questa saga è stata notevole fonte d’ispirazione per Tolkien per la scrittura delle sue leggende sulla Terra di Mezzo. La saga parla della spada Tyrging e di come fu forgiata per re Sigrlami o Svafrlamidai nani Dvalinn e Durinn, e da questi maledetta. Tempo dopo il re la donò a Atngrim da Bolmso che la diede a suo figlio Angantyr. Poi Angantyr. morì durante un combattimento su Samso contro l’eroe svedese Hialmar, il cui amico Orvar-Oddr seppellì la spada maledetta in un tumulo insieme ad Angantyr. Dal tumulo essa fu recuperata dalla figlia di Angantyr, la Skjaldmoer Hervor, che chiamò a giudizio suo padre Heidrek, morto per reclamare la sua eredità. La saga poi continua con le vicissitudini sue e di suo figlio Heidrek, re di Reidgotaland.. Tra i figli di quest’ultimo, Angantyr, Heidreksson e Hlod, ci fu una grande battaglia per l’eredità del padre e Hlöd fu aiutato dagli Unni, tuttavia egli fu sconfitto e ucciso. Verso la fine, la saga riporta che Angantyr ebbe un figlio, Heidhrekr Ulfhamr, che fu re di Reidgotaland per molto tempo. Heidhrekr fu il padre di Hildr, madre di Halfdan il Valoroso, padre di Ivar Vidfamme. Dopo Ivar Vidfamne, segue una lista di re semi leggendari svedesi che giunge fino a Filippo Halstensson, ma essa fu probabilmente composta separatamente dal resto della saga ed integrata in redazioni successive.
Favria, 29.07.2020 Giorgio Cortese

E’ impossibile avere una società sana senza un giusto rispetto per la terra e per l’ambiente che ci circonda.

In estate la donazione del sangue non va in vacanza.
Donare il sangue è un gesto d’amore verso il prossimo volontario e gratuito. Prima di partire per le vacanze non dimenticate di donare il sangue. D’estate infatti la richiesta aumenta poiché, a causa dello spopolamento delle città, le donazioni calano. Dell’oro rosso c’è purtroppo sempre bisogno, anche nella stagione calda gli ospedali non vanno in ferie, così come i malati cronici e i trapianti. Per questo importante donare prima di partire e non saltare ai mesi successivi.
Ecco dove si può donare in agosto nella zona 2 Fidas, Canavese:
Front Canavese, domenica 2 agosto
Montanaro, lunedì 3 agosto
Rivarolo Canavese, lunedì 3 agosto
Favria, venerdì 7 agosto
Montanaro, sabato 8 agosto
Pont c.se, a Frassinetto con autoemoteca, mercoledì 19 agosto
Ciriè San Carlo, sabato 8 agosto
Valperga, lunedì 10 agosto
Rivarolo Canavese, giovedì 13 agosto
Rivarolo Canavese, venerdì 21 agosto
Ciriè San Carlo domenica 23 agosto
Rivara, mercoledì 26 agosto
Attenzione a seguito del DPCM del 8 marzo 2020, per evitare assembramenti è necessario sempre prenotare la vostra donazione. Grazie per la vostra collaborazione. Cell. 3331714827
Qui di seguito cellulari dei referenti gruppi dove potete prenotarvi
Aglie’ 331-3539783
Barbania / Front _ 347-9033486
Bosconero 011-9889011 e 338-7666088
Cirie’ 340-7037457
Corio 348-7987945
Favria 333-1714827
Feletto 339-1417632
Forno Canavese _ 338-8946068
Levone 340-0675250
Locana 349-6623516
Lombardore / Rivarossa 333-3310893
Montanaro 377-7080944
Ozegna 339-3921510
Pont 333-8937412
Rivara 339-6339884
Rivarolo Canavese 348-9308675 e 347-4127317
San Giusto Canavese 377-1213021
Valperga / Salassa / Pertusio 347-5821598
Varisella / Vallo 333-9584743
Favria, 30.07.2020 Giorgio Cortese

Certe persone a furia di fingere, diventano una discreta copia di ciò che imitano

Chi trova un amico…..
Sono tante le sfide e le crisi che affronta il nostro povero mondo. Tra queste la povertà, la violenza e gli abusi dei diritti umani, che minano la pace, la sicurezza e l’armonia sociale tra i popoli del mondo. Per questo l’Onu ha istituito il 30 luglio come la Giornata Mondiale dell’Amicizia, un importante appuntamento che rende omaggio a uno dei sentimenti più puri e genuini di sempre. La Giornata è stata istituita dall’Onu nel 2011 col fine di promuovere una cultura di pace tra i popoli, basandosi sull’idea che l’amicizia tra Paesi, culture e individui diversi possa ispirare sforzi di pace e costruire ponti tra le comunità. Ogni anno, a tal proposito, le Nazione Unite incoraggiano i vari governi ad organizzare eventi che possano sensibilizzare la popolazione in questo senso, favorendo il dialogo tra le civiltà. L’amicizia è la cosa più difficile al mondo da spiegare. Non è qualcosa che si impara a scuola. Ma se non ne imparate il suo significato, beh allora non avete davvero imparato niente. Secondo Aristotele, l’amicizia è un’anima sola che vive in due corpi. I veri amici sono preziosi, sono quelli che mi avvertono dei miei errori, mentre quelli falsi, nel vedere i miei errori, li fanno notare agli altri. La vera amicizia è una pianta che cresce lentamente e deve passare attraverso i traumi delle avversità perché la si possa chiamare tale. E poi si sa chi trova un amico trova un Tesoro ed uno dei suoi benefici è di sapere a chi confidare un segreto. Ed io sono felice nel ricordarmi alla sera dei miei buoni amici, pensando che forse ho meritato dei nemici ma, non sono sicuro di aver meritato i miei amici, che mi comprendono e vedono in me solo un essere umano con i suoi tanti difetti e pochi pregi. Grazie amici, grazie!
Favria, 30.07.2020 Giorgio Cortese

Nella vita quotidiana, l’unico limite alla mia realizzazione del domani sono i miei dubbi di oggi.

La tela del ragno.
Nel bosco di Credulonia vive felice una comunità di insetti, certo c’erano dei piccoli screzi ma la vita scorreva tranquilla. L’estate era inoltrata e una sera vi fu una riunione indetta dal moscone Verdone che chiedeva di fermare le formiche che dall’assolato campo vicino attraversavamo un piccolo canale d’acqua su degli steli d’erba in cerca di cibo e per sfuggire alla feroce guerra che era iniziata in quel campo con poche risorse tra le formiche rosse e quelle nere. In quella assemblea il moscone Verdone chiese i pieni poteri per fermare questa invasione che portava povertà anche al bosco di Credulonia. Prese la parola il grillo Saltafossi affermando che forse i problemi non erano questi ma altri e lui continuava solo a ronzare cupo su sulla presunta invasione dal campo assolato vicino, di formiche che scappavano per fame e dalla guerra. Ma gli insetti irretiti dalla verbosità del moscone, una verbosità che lo avvolgeva come una vestaglia troppo grande e che prima o poi lo avrebbe fatto inciampare e cadere, decise di dare a lui i pieni poteri per fermare le formiche nere che arrivavano dal vicino campo assolato. Vennero messe delle sentinelle lungo gli argini del canale e respinti i poveretti raccolti a volte da dei volontari su piccole foglie di quercia. Il moscone Verdone imbaldanzito dal successo ordinò alla gilda dei ragni di stendere delle tele ai margine del bosco per evitare che le formiche nere fossero portate magari dal cielo. La paranoia del moscone Verdone aumentava con il suo potere ed iniziò a proibire assemblee nel bosco tra gli insetti e proibire a gli insetti di uscire dal bosco di Credulonia. Verdone si era autoproclamato capitano degli insetti di Credulonia e girava come un matto avanti ed indietro, ma un giorno non si rese conto di una bella tela stesa dai ragni in punto nascosto e difficile da vedere e sbam rimase impigliato alla tela. Gli insetti del bosco erano talmente stufi che non lo aiutarono e rimase li…pare che sia ancora li fermato dalla tela che aveva ordinato lui.
Favria, 31.07.2020 Giorgio Cortese

Nella vita si possono rimborsare tutti prestiti in denaro, ma si muore sempre debitore nei confronti di coloro che sono stati gentili con noi. La generosità consiste meno nel dare molto che nel dare a proposito.

Agosto.
Agosto trova la sua origine nell’antica Roma, e nasce per mano di un grande imperatore, Ottaviano Augusto. L’imperatore Augusto volle cambiare il nome a questo mese dedicandolo a se stesso, e per questo l’ottavo mese dell’anno divenne Augustus, e lo stesso imperatore tolse un giorno a Febrarius, Febbraio, per far si che lo stesso mese a lui dedicato avesse lo stesso numero di giorni, come quello di Giulio Cesare, motivo per il quale il mese di Luglio ed Agosto, sono gli unici due mesi contigui di 31 giorni. Durante il Medioevo, Agosto veniva rappresentato dai mietitori del grano tagliato e conservato per l’inverno. In questo mese si miete il raccolto, ma anche il mese in cui si maturano olive, uva, castagne, e per avere dei buoni frutti la tradizione dice che il mese deve regalare pioggia. Un problema che ai giorni nostri si presenta nel mese di Agosto a ridosso delle ferie è l’abbandono ogni anno degli animali domestici. Quindi godiamoci il meritato riposo nel mese forse per antonomasia più caldo dell’anno, e cosa più importante, salvaguardiamo, rispettando e i nostri amici animali che sono i nostri compagni fedeli per tutto l’anno e forse per la vita. Favria, 1.08.2020 Giorgio Cortese

Dona il sangue e sii un eroe nella vita di qualcuno. Vieni a donare il sangue a Favria venerdì 7 agosto cortile interno del Comune dalle ore 8 alle ore 11,20. Abbiamo bisogno anche di Te. Donate il sangue, donate la vita! Attenzione a seguito del DPCM del 8 marzo 2020, per evitare assembramenti è necessario sempre prenotare la vostra donazione. Portare sempre dietro documento identità. a Grazie per la vostra collaborazione. Cell. 3331714827- grazie se fate passa parole e divulgate il messaggio

Assist, Assistenza!
Nel calcio sentiamo parlare di assist quando a avviene il passaggio volontario e decisivo per la realizzazione di un goal da parte di un suo compagno di squadra. Il lemma inglese, oggi entrato con lo sport nel linguaggio comune deriva dalla parola latina assistere, stare vicino. Oggi in italiano usiamo il verbo assistere come intransitivo essere presente; come transitivo, stare vicino a qualcuno per aiutarlo, accudirlo. Un verbo che usiamo quotidianamente con disinvoltura, ma di rado ci soffermiamo a pensare che i suoi significati possono essere addirittura antitetici quando diciamo che Tizio è caduto dalla bicicletta sulla strada e i passanti assistevano all’ incidente senza assistere il ferito. Sembra ambivalente il suo utilizzo ma dipende dal significa che diamo ad assistere, lo stare accanto, con indifferenza o con partecipazione, assistere transitivo che è aiuto e collaborazione. Siamo esseri umani, esseri sociali, da bambini giochiamo in squadre, gruppi per vincere con delle regole. Nella vita lavorativa e nelle relazioni sociali nelle nostre Comunità continuiamo ad assisterci dandoci dei reciproci assist, collaborando. Ogni giorno ci piaccia o no lavoriamo insieme per vincere insieme le quotidiane sfide dividendo i compiti e moltiplicando il successo per raggiungere l’impossibile. Ricordiamoci che nella vita le persone non sono uguali alla somma di quanto sono ma, possono essere maggiori o minori, a seconda di come riescono a collaborare come esseri umani
Favria, 2.08.2020 Giorgio Cortese

Ogni giorno, in Italia, migliaia di persone sopravvivono grazie a un gesto così semplice ma così importante. Non indugiamo, perché “certe cose” non accadono solo agli altri. Gli “altri” siamo anche noi. Venite a donare a donare il sangue a Favria venerdì 7 agosto cortile interno del Comune dalle ore 8 alle ore 11,20. Abbiamo bisogno anche di Te. Donate il sangue, donate la vita! Attenzione a seguito del DPCM del 8 marzo 2020, per evitare assembramenti è necessario sempre prenotare la vostra donazione. Portare sempre dietro documento identità. a Grazie per la vostra collaborazione. Cell. 3331714827- grazie se fate passa parole e divulgate il messaggio

Il carattere degli italiani.
In questo periodo estivo ho riletto i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, si proprio quel libro che leggevano e leggono a scuola. Lo ritengo un romanzo meraviglioso. Ma è un romanzo che descrive bene alcuni caratteri di noi maschietti italiani. Nel romanzo di trova l’arrogante don Rodrigo che vuole rapire la bella Lucia di cui si è invaghito, il pusillanime don Abbondio, la maschilità ottusa di Renzo, sempre rabbioso e mai risolutivo, la totale mancanza di senso pratico di don Ferrante “….non prese nessuna precauzione con la peste; gli si attaccò; andò a letto a morire prendendosela con le stelle…”. L’oste che dice a Renzo: “Le azioni, caro mio: l’uomo si riconosce dalle azioni”. E poi Gervaso, il cugino e testimone di nozze di Renzo e Lucia che contribuisce a fare fallire l’inganno delle nozze, per la sua vanità, che rivela l’inganno per vanità maschile per dire, io c’ero e so come sono andati i fatti! La figura retta di Fra Cristoforo e poi l’Innominato, il male assoluto che della povera Lucia può fare tutto, ucciderla, liberarla ed altro, insomma di cambiarne le sorti. L’ebbrezza maschile di avere in mano un potere assoluto e di fare cosa si vuole. Qui entra in scena la Divina Provvidenza attraverso la Fede che passa da Lucia Lui, l’innominato. Pensa di non essere più un uomo nel chiedere perdono a quella povera fanciulla, ma con la forza del perdono la bestia che era in lui lascia il posto all’uomo! Grande Manzoni!
Favria 3.08.2020 Giorgio Cortese

Donare il sangue rappresenta il più grande atto di vita che chiunque può compiere. Venite a donare a donare il sangue a Favria venerdì 7 agosto cortile interno del Comune dalle ore 8 alle ore 11,20. Abbiamo bisogno anche di Te. Donate il sangue, donate la vita! Attenzione a seguito del DPCM del 8 marzo 2020, per evitare assembramenti è necessario sempre prenotare la vostra donazione. Portare sempre dietro documento identità. a Grazie per la vostra collaborazione. Cell. 3331714827- grazie se fate passa parole e divulgate il messaggio
giorgioCorteseAlpini

Informazioni su Giorgio Cortese

“Scrivere è per me il bisogno di rivelarmi, il bisogno di risonare, non dissimile dal bisogno di respirare, di palpitare, di camminare incontro all’ignoto nelle vie della terra», spiegava Gabriele D’Annunzio. Tant’è che scrivere è spesso, spessissimo, una reale necessità. Ecco perché mi fa bene. Personalmente penso che la narrazione è un insostituibile strumento per fronteggiare un uso sempre più riduttivo del linguaggio e un’interpretazione troppo spesso omologata della realtà. Come il tempo, e i fenomeni atmosferici modellano le rocce e ne fanno dei capolavori, così la storia e gli eventi della vita ci modellano. Ogni persona che passa nella mia vita è unica. Sempre lascia un poco di se e prende un poco di me stesso. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente. Questa è la maggior responsabilità della mia vita e la prova evidente che due amici non si incontrano per caso Impiegato nel settore del credito, bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Sono donatore di sangue dal 1981, e 2 medaglia oro, Presiedente del Gruppo Comunale FIDAS intitolato a Lorenzo TARIZZO e Domenico CHIARABAGLIO dal 2000; volontario della protezione Civile dal 2001, socio nella Pro Loco; socio del Gruppo Alpini; Abito dal 1984 a Favria, mi sento favriese d’adozione; la roggia, le chiese il castello, sono opere costruite prima che io nascessi, prima che venissi ad abitare in Favria, questo mi rende orgoglioso di appartenere ad una Comunità tenace e geniale, e una genuina passione mi guida nell’impegnarmi per la mia Comunità . Dal maggio 2007, Sindaco pro-tempore a Favria Canavese, provincia di Torino fino al maggio 2012. Attualmente cittadino , contribuente ed elettore favriese. cell 333 171 48 27- mail corteseg@tiscali.it