8 Agosto 2008: il grifone in valle Soana! (Gyps fulvus).
Purtroppo la mia ignoranza in questa ed altre materie, unita alla inusuale osservazione del grosso avvoltoio in valle Soana, mi hanno tratto in inganno e mi sento perciò in dovere di correggere la precedente segnalazione relativa all’avvistamento di un gipeto nella conca di Piamprato, in alta valle Soana. In seguito alla pubblicazione sul sito, l‘informazione transitò rapidamente nella maggiore mailing list italiana di birdwatcher  EBN Italia   e nei giorni successivi numerosi ed autorevoli esperti, dapprima  Stefano Boccardi (Torino) & Andrea Tarozzi (Bologna), Michele Ottino (PNGP) , mi contattarono, consigliandomi cordialmente di cambiare il titolo della mia notizia. Successivamente, (ero assente) i messaggi non si arrestarono, sia dalla Francia, (Gilbert VIGLINO) sia dall’Italia ( Ilario Manfredo) , oltre ad altri anonimi.
Ora, scusandomi con tutti gli utenti del sito, ringraziando sia "EBN Italia” , sia il PNGP  per la preziosa consulenza, non mi resta che ripresentarvi le precedenti foto con il giusto “ titolo”: grifone (Gyps fulvus).
A mia “discolpa“, vorrei solo aggiungere che tutte le foto sono state realizzate da me (nessuna e`stata tratta da qualche sito, nemmeno quella del volatile accovacciato, come qualcuno ha dichiaratamente sospettato!) ed inoltre, che non era stato finora avvistato (ufficialmente) tale grosso volatile all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
“Questa specie, in Italia era considerata estinta ovunque, salvo che in Sardegna e Sicilia. Reintroduzioni sono state effettuate sul Gran Sasso mentre sono recenti gli avvistamenti sulle Dolomiti in Veneto e sul massiccio della Marmolada. Progetti di reintroduzione sono in corso in Friuli e nel Parco del Pollino. Le popolazioni a noi più vicine risultano essere nel Massiccio Centrale Francese e nel Giura Svizzero.
Come il Gipeto, è un enorme avvoltoio (2,4 - 2,8 m di apertura alare) che si ciba esclusivamente di carcasse di animali trovati morti. Per questo motivo ha una testa quasi calva, che gli consente di nutrirsi di animali morti senza lordarsi eccessivamente; di fatto è quindi uno spazzino ecologico che ripulisce il territorio dalle carcasse di animali morti che potrebbero creare problemi di carattere igienico-sanitario.
E' una specie che nel continente europeo corre un serio rischio di estinzione. (fonte PNGP)”.
Quindi, molto simile al gipeto, ma ancora più raro! Da osservare, ma non disturbare!
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