10 Agosto 2007: sui …sentieri della fede,del culto,della tradizione
E` l’alba del 10 Agosto, giorno di festa intorno a San Besso, Santo Patrono per Valsoanesi e Cognensi. Ancora una volta il rito si ripete, come avviene da chissą quanto tempo, su queste montagne a cavallo tra la valle Soana e la valle d’Aosta.
Ed anche quest’anno (come avvenne nel 2004) non e` stata la neve del giorno precedente a smorzare l’entusiasmo dei 49 Cognensi guidati dall’infaticabile don Andrea Marcoz, giunti gia’ alla vigilia, valicando il colle dell’Arietta a circa 3000 metri e sprofondando dentro a 40 centimetri di neve fresca! Ed altri ancora come il parroco di Cogne (don Corrado Bagnod, anni 72, giunto al primo mattino con alcuni fedeli al seguito). E non sono mancati nemmeno i giovani della valle Soana (un poco meno del solito) saliti anch’essi gia' il giorno della vigilia e accampati con le tende in prossimitą del Santuario.
( N.d.r.: Il Parco del Gran Paradiso concede in via eccezionale la possibilitą di campeggiare in prossimita del Santuario durante la notte della vigilia).
Ma il mattino del 10 agosto tutto quanto intorno a San Besso, si anima. La frazione di Campiglia assume connotati esagerati: gli umani e le automobili al seguito, per un giorno prendono il sopravvento ed invadono ogni spazio libero, non solo nel paese ma anche lungo la strada che scende verso Valprato. La maggior parte dei fedeli sale infatti da Campiglia, attraverso due sentieri, dei quali, il piu noto e` quello che passa attraverso il piano di Azaria . Per salire fino al Santuario una persona mediamente allenata, impiega poco piu di un’ora, su un sentiero assai agevole e segnalato.
Ma, se quello che sale da Campiglia e` il sentiero piu “battuto” , altri sentieri della …fede portano a San Besso attraverso itinerari meno agevoli. I cognensi impiegano almeno sei ore di marcia per raggiungere il Santuario attraverso il colle dell’Arietta (2939 m.). Questa, e` per loro una tradizione che si ripete da secoli ed anche ieri erano presenti con i loro coscritti, i giovani di leva che vengono fin quassł per la consacrazione al santo Patrono. All’origine venivano infatti prima di partire per il servizio militare, per ottenere la particolare benedizione da San Besso (Besso era un soldato della legione Tebea convertitosi al Cristianesimo).
Altri sentieri meno noti portano pero’ a San Besso, attraverso itinerari diversi e che un tempo erano frequentati dai valsoanesi, mentre oggi sono invece scarsamente percorsi, in funzione della enorme semplicitą di salire partendo dalla Frazione di Campiglia. Gli abitanti delle frazioni Balme, Pianetto, Fontanetta ed anche Piamprato salivano per esempio attraverso le grange del Civetto e raggiungevano poi il Santuario attraverso l’alpe di Fantone. Tale percorso, assai agevole, risulta ormai scarsamente segnalato, anche in ragione della ridotta frequentazione agli alpeggi. Partendo da Piamprato sono tuttora frequentati itinerari come quello che sale direttamente al colle della Borra, oppure quello che passando attraverso le baite di Orletto, si ricongiunge con l’itinerario del Civetto per raggiungere S. Besso attraverso l’alpe di Fantone. Quest’ultimo itinerario viene percorso ancora attualmente dai malgari Rosalba e Francesco (vedi anche la foto insieme ai malgari saliti a San Besso) che ogni anno salgono infatti da Piamprato. Altro itinerario percorso dagli abitanti di Piamprato, come gia' detto, passa attraverso il colle della Borra. Su queste tracce troviamo solitamente Carlo, Michele, Giancarlo , Renzo ed altri, solitamente circa una decina di persone. Personalmente, almeno durante gli ultimi anni, prediligo questo itinerario che anche ieri ho condiviso insieme a pochi amici.
Si parte di buon mattino da Piamprato, per raggiungere attraverso l’alpe di Vandilliana, le baite della Borra ed il colle omonimo a quota 2578.
Quest’anno pero’, a 2300 si incontra gia’ la neve caduta nei giorni scorsi e le pecore che non sembrano poi cosi disperate nel cercare i ciuffi d’erba in mezzo al ghiaccio.
Dalle Baite diroccate della Borra (2240m) si sale, con una certa fatica in vista del colle, su una esile traccia assai recente.
Al colle pero’ non sono solo. Qualcuno da tempo mi osserva, una presenza attenta vigila sul Parco del Gran Paradiso e sugli umani che lo percorrono. Questa presenza ha un nome: Pierluigi. Da dodici anni ci incontriamo su questo percorso.
La sua presenza rappresenta una certezza, so che c’e e non si vede, ma all’improvviso si manifesta come dal nulla.
Un saluto cordiale e poi la discesa su San Besso, ancora in mezzo alla neve ma ora, senza alcuna traccia.
Poi al Santuario: prima Messa alle nove, il canto dei cognensi, la seconda Messa, la Processione e l’incanto.
Non so che ha vinto “l’incanto della Statua di San Besso” . Francamente non mi interessa sapere e non credo che sia ancora attuale il conflitto tra Campiglia e Cogne che faceva “lievitare” l’incanto della statua da portare in processione.
Finalmente la gente e` cordiale, le mie figlie la sera della vigilia hanno cantato con i ragazzi di Cogne ed anche il coro intonato davanti alla chiesa dopo la Messa delle ore 9 era composto da tante belle voci: Cognensi ed anche Valsoanesi.
Poi un pranzo conviviale, e la partenza ancora verso il colle della Borra.
Al …pomeriggio, quasi al colle, l’aria calda che sale porta la voce degli ultimi rimasti laggił, gli ultimi canti presso il Santuario.
Le voci, a tratte smorzate, a tratti un poco distorte mi accompagnano fino al colle.
Anche loro hanno fatto “festa” , hanno fatto onore a San Besso. Se Dio vuole, saranno li anche il ...prossimo anno.
(
vedi anche le foto dei Cognensi al colle Arietta)
Clicca qui per ascoltare il coro di Cogne che ha cantato  Madonna Nera durante la prima Messa delle ore 9
(L'audio, ovviamente non e` di tipo professionale e sarebbe necessario disporre di una buona connessione alle rete)


Clicca qui per ascoltare il coro misto che ha intonato Signore delle cime  subito dopo la S. Messa davanti al Santuario
(L'audio, ovviamente non e` di tipo professionale e sarebbe necessario disporre di una buona connessione alle rete)


Durante la festa ho perso una "chiave USB"  con parte della registrazione compiuta .
Chi l'avesso trovata potra' scrivere al webmaster Claudio :
  info@vallesoana.it
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